Un coccodrillo domestico -non sapevo che ne esistessero- è precipitato dal balcone della sua abitazione, nella quale vive da 15 anni, situata al dodicesimo piano nella città di Saratov, a cinquecento chilometri da Mosca, come a dire quasi mezza Italia. Khenar, è questo il suo nome, se l'è cavata con un po' di choc e la rottura di un dente.
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Per essere proprio pignoli un po' di choc l'hanno avuto anche i passanti, Khenar non è un minicoccodrillo, è lungo un metro, ma a Saratov le cose funzionano, evidentemente, perchè è subito accorsa la Protezione Animali che lo ha preso al laccio e lo ha portato in un ricovero dal quale i badanti che lo accudiscono sono andati a prelevarlo per ricondurlo nella sua abitazione, metterlo a letto e somministrargli un calmante.
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Speriamo che Khenar non s'incazzi troppo per la sua disavventura e quel dente rotto con chi non lo ha badato abbastanza e non renda loro la vita difficile quando ricevono gli amici. Anche se un coccodrillo dovrebbe ormai ben sapere quanto sia difficile al giorno d'oggi trovare personale di servizio preparato ed efficiente, e quanto occorra chiudere un occhio, per non incorrere in cause di lavoro. Uno soltanto però, per non riprecipitare dal balcone.
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fonte: Ansa.
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mercoledì, agosto 08, 2007
NAPOLI CHE MUORE (64):Coccodrilli domestici.
Pubblicato da
Ueuè
alle
2:41 AM
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Etichette: badanti, coccodrilli, Russia
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