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martedì, agosto 21, 2007

NAPOLI CHE MUORE (67): Noi, a sesso unificato.

Umberto Veronesi ha parlato. Non ha detto nulla di nuovo, a dire il vero, ma ha scatenato un putiferio politico.
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DIETRO L'ANGOLO CI ASPETTA LA BISESSUALITA'.
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E' la sorpresa al rientro dalle vacanze, una sorpresa potente perchè ci tocca gli inguini. "E' il prezzo che si paga" spiega l'oncologo "all'evoluzione della specie. Ed è un prezzo positivo. La specie umana si va evolvendo verso un modello unico, le differenze fra uomo e donna si attenuano e gli organi della riproduzione si atrofizzano. Questo, unito al fatto che, tra fecondazione artificiale e clonazione, il sesso non è più l'unica via per procreare, finirà col privare del tutto l'atto sessuale del suo fine riproduttivo. Il sesso resterà. ma solo come gesto d'affetto, e non sarà più così importante se sceglieremo di praticarlo con un partner del nostro sesso."
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Apriti cielo, vieni finimondo. I destri, con le mani sul pube, guai a chi ce lo tocca, inveiscono contro il professore che ritengono ormai incapace, data l'età, di apprezzare una bella donna. I sinistri sorridono soddisfatti, ritenendo la notizia una vittoria sul Vaticano e rincarano la dose sventolando la legge sull'aborto e il libro di Corinne Maier "No ai bambini: 40 ragioni per non avere figli", un best-seller francese esaltato dalle femministe. I radicali gongolano attraverso la voce di Pannella:"Dal procreare come bestie passiamo al concepire con amore...la carezza non è finalizzata a creare il momento della riproduzione". Arcigay esulta:"Diritto alla maternità anche alle coppie gay".
Da ogni parte è tutta un'esplosione di paludoso egoismo, di autoaffermazione, di ricerca del piacere a "prezzo positivo". La Chiesa non si è ancora pronunciata, ma sicuramente prima o poi qualche cardinale farà sentire la sua voce apocalittica.
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Le dichiarazioni di Veronesi non sono nuove e, secondo le teorie darwiniane, non ci voleva nemmeno molto ad arrivarci. C'erano, ci sono, incontrovertibili segnali, dal bisogno del Viagra al consumo di cocaina, dal cambio delle abitudini sessuali al concepimento in vitro, di questa lenta, ineluttabile trasformazione che si espande sempre più e, "duole dirlo", come diceva Claudio Rinaldi, per quanto ne sappiamo non premierà nessuno. Non almeno nel modo osannato e deprecato di qua e di là. Il fatto è che quando si vogliono politicizzare i corsi della natura si diventa stupidi. Perchè la natura è ancora un mistero prevedibile entro i nostri limiti.
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Veronesi annuncia che gli organi della riproduzione si atrofizzano, ed ha ragione perchè è "la funzione che crea l'organo", con tutti gli annessi e connessi, ivi incluse le pulsioni sessuali, ed è la natura che lo atrofizza quando non serve più ai suoi scopi. Indubbiamente la sessuazione, da un punto di vista darwiniano, vale a dire la separazione dei sessi, è stato un mezzo di riproduzione che la natura, intelligente e gentile, ha dotato del piacere orgasmico, sennò col cavolo che le avremmo obbedito. Ora però dovremmo chiederci che tipo di sessualità e di effusioni ci aspettano se gli organi di riproduzione si atrofizzano? Effusioni caste e fraterne? Perchè non si capisce come si possa praticare la sessualità senza gli organi preposti. Ed inoltre verso quale bisessualità stiamo andando se ci stiamo evolvendo verso un modello unico che ci toglierà ogni possibilità di scelta?
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Se quanto afferma Veronesi è vero, ed io credo che lo sia, non ci troviamo affatto sulla soglia di un avvento che trasformerà la nostra sessualità in una pratica più libera e meno discriminante. Seguendo la teoria darwiniana dell'evoluzione della specie, la sessualità non avrà più ragione d'essere, che ci piaccia o no.
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Del resto un tempo avevamo la coda e nessuno la rimpiange.