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giovedì, ottobre 11, 2007

NAPOLI CHE MUORE (101): Fratello sole, sorella luna.

.A F O R I S M I

di Francesco Ribolla e Maria Rosaria Ribolla.
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.F: Troppo timido per dichiararle il suo amore le dedicò un articolo.
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.M.R:"Lei crede in Dio?" "Dipende dalle circostanze."
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.F:La coerenza d'essere incoerenti, la ricerca d'un razionale che non c'è, la certezza che nessun valore è definitivo, la contraddizione come scelta di vita.
.In alternativa:il silenzio.
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.M.R:"I suoi cugini sono decessi." "Effettivamente sono sempre stati piuttosto bruttini."
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.F: Che strano autore fu colui che definì il vivere un mestiere e poi scelse di morire...ma è pur vero che lavorare stanca.
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.M.R:"Che differenza c'è tra un diritto e un dovere?" "Non saprei." "Ormai neanch'io."
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.F: L'ironia non serve contro la volgarità, è una lotta impari, si è destinati a soccombere. Chi è ancora capace d'ironia ha per vocazione il suicidio.
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.M.R: A letto:"Amore ancora." "Ancoraaa?" "Ancora non mi hai fatta uscire dal virtuale."