Ho letto sul Corriere della Sera che Daisy, una bassottina, durante una passeggiata col suo padrone sulla spiaggia di Dunwich, nel Suffolk, ha ritrovato un osso di mammut.
.
.Ora, a parte tutte le considerazioni che ci sarebbero da fare sul ritrovamento di un reperto appartenuto ad un essere vivente, effettuato da un altro essere vivente milioni d'anni dopo, giunto sino a lui attraverso tutta una serie di cause-effetti , difficili da mettere a punto, ma facilmente supponibili se inserite nello spazio-tempo, non ho potuto fare a meno di ricordare un altro ritrovamento, questa volta effettuato a cura di quel manigoldo del mio cane bassotto Tebaldo, nella mia casa di Napoli.
.M'è venuto incontro, un giorno, con una lettera in bocca, un po' mangiucchiata, che ho dovuto rimettere in ordine con lo scotch, una lettera ancora chiusa e indirizzata a me che non avevo mai visto, una lettera d'amore scritta anni addietro che adesso mi pesava sul cuore molto più di quell'osso di mammut, giunta a me troppo tardi, come se ci avesse messo, appunto, milioni d'anni per raggiungermi e svelarmi una verità che avrebbe potuto rendermi immensamente felice.
E non saprò mai dove quel lazzarone sia andato a scovarla.
Visualizzazione post con etichetta milioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta milioni. Mostra tutti i post
venerdì, ottobre 05, 2007
NAPOLI CHE MUORE (94): La lettera.
Iscriviti a:
Post (Atom)