G. mi racconta che nel suo albergo, che stanno restaurando, una mattina entra nella sua stanza un tale, gli si ficca sotto il letto e comincia a dar colpi di martello sulla parete. Così svegliato, G. fa un balzo, crede di essere assassinato, ma di sotto il letto sbuca la sorridente faccia di un elettricista che lo rassicura:"Dormite pure, signò, sto facendo l'impianto."
da "La solitudine del satiro" di Ennio flaiano.
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lunedì, agosto 27, 2007
NAPOLI CHE MUORE (70): Succede a Napoli
Pubblicato da
Ueuè
alle
5:45 AM
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Etichette: Flaiano, napoletani, Napoli
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