Una sera la sua anima fu presa dal desiderio di creare un'immagine del Piacere che perdura un istante. Ed egli uscì per il mondo a cercare bronzo. Poichè solo in bronzo poteva egli pensare.
Ma tutto il bronzo del mondo intero era scomparso, nè in alcun luogo del mondo intero era possibile trovarlo, fuorchè nell'immagine del Dolore che perdura eterno.
Quest'immagine l'aveva creata lui stesso con le sue stesse mani, e l'aveva posta sulla tomba dell'unica donna che nella vita avesse amato, affinchè fosse segno dell'amore dell'uomo, che non perisce, e simbolo del dolore dell'uomo, che perdura in eterno.
E in tutto il mondo non c'era altro bronzo, se non il bronzo di questa statua.
Ed egli prese l'immagine che aveva creato, e la pose in una grande fornace, e la diede al fuoco.
Così dal bronzo dell'immagine del Dolore che perdura eterno trasse quella del Piacere che perdura un istante.
Visualizzazione post con etichetta piacere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta piacere. Mostra tutti i post
mercoledì, ottobre 17, 2007
NAPOLI CHE MUORE (106):" L'artista" di Oscar Wilde
Pubblicato da
Ueuè
alle
10:15 AM
13
commenti
Iscriviti a:
Post (Atom)