"Si era dileguato senza far rumore. Quando riuscii a raggiungerlo camminava deciso, con un passo rapido. Mi disse solamente:"Ah, sei qui..." E mi prese per mano.
.Ma ancora si tormentava:"Hai avuto torto. Avrai dispiacere. Sembrerò morto e non sarà vero..."
.Io stavo zitto.
."Capisci? E' troppo lontano. Non posso portare appresso il mio corpo. E' troppo pesante".
.Io stavo zitto.
."Ma sarà come una vecchia scorza abbandonata. Non sono tristi le vecchie scorze..."
.Io stavo zitto.
.Si scoraggiò un poco. Ma fece ancora uno sforzo:
."Sarà bello, sai. Anch'io guarderò le stelle. Tutte le stelle saranno dei pozzi con una carrucola arrugginita. Tutte le stelle mi verseranno da bere..."
.Io stavo zitto.
."Sarà talmente divertente! Tu avrai cinquecento milioni di sonagli, io avrò cinquecento milioni di fontane..."
.E tacque anche lui perchè piangeva.
."E' là. Lasciami fare un passo da solo".
.Si sedette perchè aveva paura.
.E disse ancora:
."Sai... il mio fiore... ne sono responsabile! Ed è talmente debole e talmente ingenuo. Ha quattro spine da niente per proteggersi dal mondo..."
.Mi sedetti anch'io perchè non potevo più stare in piedi. Disse:
."Ecco, è tutto qui".
.Esitò ancora un poco, poi si rialzò. Fece un passo. Io non potevo muovermi.
.Non ci fu che un guizzo giallo vicino alla sua caviglia. Rimase immobile per un istante. Non gridò. Cadde dolcemente come cade un albero. Non fece neppure rumore sulla sabbia".
da:"Il Piccolo Principe" di Antoine De Saint-Exupery.
Questo libro è il mio prediletto, e vive, insieme al Vangelo, sul mio comodino.
Avviso ai naviganti: Io non cerco nessuna relazione. La mia unica relazione è con Dio
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lunedì, ottobre 01, 2007
NAPOLI CHE MUORE (90): A-d-Dio
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