lunedì, maggio 14, 2007

NAPOLI CHE MUORE (50): Richiesta di colonizzazione.

Illustrissimo Signor Presidente Sarcozzì,


Vi scriviamo implorando la Vostra attenzione, perchè le Vostre parole hanno acceso in molti di noi l'ultima speranza. Ci riferiamo al Vostro programma di "mettere fine all'impotenza pubblica" che, se Voi l'avete concepito per una nazione grande come la Francia, lo potreste applicare anche ad un piccolo territorio come quello napoletano. Ormai siamo terra di nessuno, in mano alla criminalità organizzata (camorra), in mano ai poteri forti (banche, assicurazioni), in mano a governi incapaci (Berlusconi, Prodi). E stiamo morendo soffocati dentro la monnezza che obbliga i nostri bambini a respirare miasmi. Tutti viviamo con l'incubo che scoppi un'epidemia, qualcuno addirittura pensa che sarebbe un bene, così l'Unione europea, l'Onu, Medici senza frontiere ed Emergency si accorgerebbero di noi e farebbero qualcosa senza lasciare le decisioni a chi non sa o non vuole prenderle. E allora, noi crediamo, non sarebbe tutto più semplice se Voi francesi veniste a colonizzarci su nostra specifica richiesta? Potreste fare della Campania un patronato, un protettorato, una minirepubblica franco-napoletana, una minicolonia outre-mer. Un uomo intelligente come Voi è sicuramente in grado di attribuire un nome a tutta l'operazione. E anzichè vincitori noi Vi proclameremmo liberatori. Sì, liberateci da tutta questa monnezza, rimandateci pure a zappare la terra, l'agro napoletano era tra i più fertili, rimandateci a scuola, fateci studiare scienze turistiche per accogliere i visitatori come si deve, con eleganza e gratitudine, anzichè penalizzarli con gli scippi e farli fuori con gli scontri armati. Mettete a lavorare il surplus di laureati in conservazione dei beni culturali, beni che, se ben gestiti e organizzati come i Vostri, sarebbero una ricchezza. Garantiteci soprattutto che non finiremo in qualche ecoballa nelle fondamenta d'un palazzo, a mare, o nei fondi sottostradali. Il Presidente della Repubblica di cui ancora facciamo parte, ma nutriamo ormai seri dubbi a riguardo, Vi ha scritto di attendere con fiducia un apporto essenziale al superamento della crisi dell'Unione. Non date retta. Cominciate ad aggiustare le cose dal basso. Prima pensate a noi. Poi penserete a quelli del partito dell'Unione che invece di preoccuparsi del nostro stato d'emergenza dànno la priorità a quelli che non vogliono o non possono sposarsi. E soltanto dopo potrete preoccuparvi degli interessi dell'UE. Voi lo sapete meglio di noi, non si sanano le cose dell'alto lasciando marcire quelle in basso, perchè quelle in basso poi fermentano e possono scoppiare. In cambio d'una vita più sicura, più decente e più dignitosa avrete la nostra devozione.
Vi porteremo ad ispezionare i nostri nosocomi, i nostri malati ricoverati sulle barelle, le lunghe liste d'attesa, che se non paghi i medici extra-moenia in clinica fai in tempo anche a morire. Vi porteremo da Giggino, il nostro migliore pizzaiolo agitapopolo che, dopo avervi fatto deliziare con la "pizza alla falce e martello" -decorazione simbolica con olive nere di Gaeta su fondo significativo di salsa rosso fuoco del Vesuvio, potrà amabilmente spiegarVi di che si occupano gli ottomila portavoti assunti da adibirsi al prelievo, lavorazione, e sistemazione dei rifiuti urbani, extraurbani, tossico-industriali di oscura provenienza. Possiamo mettervi a disposizione un miniappartamento in zona panoramica, ma dovete affrettarVi perchè è stato messo in vendita a causa della liberalizzazione dell'Ici nei comuni pronti a zucarci quel poco di sangue avvelenato che ci è rimasto. Ed anche organizzarVi una notte bianca con popolo, canzoni e opportuna ipnosi collettiva. Ma se preferite qualcosa di più intimo potremmo chiedere l'intervento di Apicella, noto cantautore e coautore con Berlusconi di romantiche canzoni napoletane. Potremmo prevedere anche una visita guidata al nostro superbo porto cino-napoletano che corrisponde, dicono, per progettualità e portata di scambi culturali, alla Vostra Tour Eiffel, nonchè una passeggiata-reality sui vicoli di Toledo e un aperitivo rischiatutto a piazza Garibaldi. Restiamo in attesa quindi d'un Vostro sforzo di buona volontà e di una vostra visita che Vi consigliamo senza scorta ufficiale, ma con guardie del corpo armate, senza pompa ma con le maschere antigas, senza vestito da cerimonia ma col giubbotto antiproiettile, senza giornalisti ma con una buona telecamera. Vogliate accogliere questa nostra supplica, caro don Nicola, possiamo chiamarvi così? Con tanti tipi di famiglie che sorgono come funghi, facciamola anche noi una bella famiglia. "Ensemble tout est possible", l'avete detto Voi.
Firmato: COMITATO NAPOLETANO PRO- COLONIZZAZIONE.
P.S. Io le sto tentando tutte. A estremi mali estremi rimedi.Visitate su google: www.saofreigalvao.com/ e quando vi appare la schermata cliccate sulla sinistra: vela de frei Galvao e seguite le istruzioni. Vi verrà attribuito il numero della vostra candela che potrete contattare sempre. Meglio ancora trasferitela sul vostro desk così ce l'avrete sempre a disposizione. Il tutto è completamente gratis. Naturalmente dovrete pregare frei Galvao per ottenere quello che vi preme, ma consiglierei ai napoletani di aggiungere anche san Gennaro e sant'Antonio perchè non si sa mai. Chiedete il miracolo d'essere liberati per sempre dalla monnezza. Non sto affatto scherzando. Non si scherza con i santi! Quanto alla fonte, incredibile ma vero, è del laicissimo l'Espresso.

15 commenti:

ottoflash ha detto...

C'era uan canzone degli squallor (Usa for Italy) che diceva:
(Su un remake di We are the word)
Caro Michael Jakson
tu che mandi i soldi in Africa
ricordati
di noi che siamo a Napoli
e poi e poi
mandaci i danari
ma proprio tanti denari
for Napolì...

Lo sapevo che ti piaceva Sarcozy UeUè
mi sarei giocato le palle che ti piaceva
Come si dice a Napoli: è HHHOMMME

guglielmetti ha detto...

Esemplare. Aderisco.

un napoletano ha detto...

Anch'io.

Amedeo ha detto...

Sei una giornata di sole d'inverno, Ueuè, e un'acquazzone d'estate.

un gruppo di dissidenti ha detto...

I' che bella capa fresca!

embè ha detto...

Sembri un erede di Eduardo: tristezza e risate...

VitoBarese ha detto...

Ave...
anche se non nutro un enorme simpatia per i francesi, spero che con questo nuovo personaggio si possa colmare il vuoto di potere che si sta creando.

Il cavaliere ha detto...

Perchè non fuggi con me all'estero?

ueuè ha detto...

Caro cavaliere, io ci sto già all'estero. Napoli è estero. E' il quarto mondo.

ottoflash ha detto...

Anch'io sono un cavaliere....
ma non fuggo......
Troppe donne indifese e troppi bambini ancora da salvare...

gilda ha detto...

Non ce la facciamo più veramente. Questa non è vita. Ma che aspettano, una catastrofe?

vabbè ha detto...

Governo, vergogna hai abbandonato Ueuè e tutta la sua città!

Maya ha detto...

Ritorniamo al regno delle due Sicilie!!!!!!!
Rifacciamoci colonizzare come in passato da spagnoli e francesi si starebbe meglio di sicuro.
Facciamoci colonizzare dalla civiltà! Odio ammetterlo ma i francesi fanno bene a sfotterci, siamo la barzelletta d'Europa!!!!
Il nostro parlamento è composto da cabarettisti e pluripregiudicati. E poi ci lamentiamo che "italiano" e "mafia" all'estero siano sinonimi.
Ciaoooo

un napoletano ha detto...

Provvedo subito.

Anonimo ha detto...

Anch'io