venerdì, luglio 20, 2007

NAPOLI CHE MUORE (60): Buone vacanze!

Info avventurosi nel mondo.
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Se siete donne sole potete iscrivervi all'Associazione "A tutto c'è rimedio" che organizza tour verso luoghi sperduti in cui vivono ex-cittadini vecchiazzuoli, delusi dal bel sesso, che si sono ridotti ad uno stato aborigeno in compagnia di mucche e capre. C'è chi sostiene che l'odore delle stalle sia afrodisiaco, e può sempre succedere qualcosa che vi distolga dalla vostra vita piatta. Ma se non siete dotate di appetibilità, o la puntura di un calabrone e il morso d'una vipera vi mettono in crisi, o siete soggette a colpi di calore, c'è il pericolo, previsto nel tour, e scritto piccolo piccolo che ci vuole la lente di ingrandimento per accorgersene, di una penalizzazione costituita dal restare immobili su una piattaforma di letame mentre i rudi single vi bersagliano con palle di carta bagnate nell'urina e seccate al sole, in una finta lapidazione arricchita da insoliti oltraggi verbali che gli organizzatori definiscono "festival della poesia".
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Per chi è terribilmente annoiato, invece, c'è la possibilità di prenotare una cella in un carcere in cui potrete disporre di secondini, manette ai polsi (i ceppi non li chiedete perechè sono ritenuti eccessivi e poco eleganti), habitat regolarmente buio con piccola grata, obbligo di pulire le latrine, e giro di interrogatori notturni (la tortura è un optional, ma costa parecchio).
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Per coloro che sognavano di diventare chirurghi e di affondare il bisturi nelle carni, ma non ce l'hanno fatta a studiare, c'è in estremo Oriente, un complesso di 25mila metri quadrati in rigoroso stile ospedaliero pronto ad accoglierli in barella. L'ingresso rispetta lo stile del pronto soccorso, alle pareti della sala d'attesa proiezioni di video di interventi operatori, primi piani di dissezioni di cadaveri e morti in diretta sotto i ferri. I camerieri, manco a dirlo, servono ai tavoli del ristorante in camice verde, mascherina e zoccoli sanitari. Bariste e sigaraie vi sorrideranno vestite da infermiere. Le cubiste in discoteca, aggrappate ad una bombola d'ossigeno, muoveranno il culo al suono della marcia funebre. Nel ristorante le sedie sono carrozzelle per disabili, le luci lampade scialitiche da tavolo operatorio, i bisturi fungono da coltelli. Quanto al menu, nei piatti di portata, adorni di siringhe, guanti di domma, provette per analisi (queste ultime piene o vuote a scelta), sarete tentati da involtini con segreto (che però è un optional e viene svelato soltanto su richiesta), pesce al mercurio cotto al vapore di etere, carne mista? (sì, con misterioso punto interrogativo) brasata al mercuriocromo. Il tutto servito su sottopiatti di cartelle cliniche. L'ammazzacaffè, a scelta, può essere consumato nella sala mortuaria con possibilità di pennichella in una bara. Fuori, nel parcheggio, c'è anche un'autoambulanza, vera, per trasportarvi in un vero pronto soccorso, nel caso l'ambiente vi avesse prodotto qualche disturbo. E in questo caso il servizio è gratuito.
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Ma se siete fanatici del lusso più sfrenato esistono barche che, per dimensioni e attrezzature sono isole natanti artificiali con giardino, piscina coperta, campo da tennis, biblioteca, cinema, eliporto, garage, minisommergibile nelle stive, cantina, cabine con piscina personale e sala fitness, megapanfili mastodontici con cui solcare gli oceani. I proprietari di questi mostri marini, il cui costo è definibile soltanto da un laureato in economia, dichiarano civettuosamente che i loro mezzi producono meno danno ambientale delle comuni barche da diporto e delle navi da crociera. E, a sostenere questa tesi, vip come Bono (quello di live Earth, tanto per capirci) li prediligono da bravi ambientalisti. I miliardari che se li possono permettere sono vergognosamente in aumento, e se va avanti di questo passo tra non molto sarà disgustosamente cafone essere così ricchi. Per ora, i poveracci sentono il bisogno di isolarsi sui loro mostri marini dalle tribolazioni della vita quotidiana. Ma se siete ancora soltanto un povero milionario potreste accontentarvi di acquistarne una quota in multiproprietà per ventotto giorni all'anno (però fa tanto vorrei ma non posso). Tutto questo, ovviamente, per i comuni mortali è solo da vedere. Vengono pertanto organizzati tour in costa Smeralda, Marbella, le acque di Dubai, le isole dell'Egeo, Montecarlo, per l'anno prossimo anche Capri se regge il governo, con pernottamenti in camere da sei posti letto, piatto del giorno, e zona strategica per spiare da terra quello che succede su queste cittadelle marine. Se siete disposti a pulire i gabinetti e a rifare i letti c'è la possibilità d'essere ospitati gratis con due ore libere per gli appostamenti e binocolo in prestito. Ma se sciaguratamente problemi economici, o di nonni, o di animali domestici, vi costringessero a restare in Italia, privi di emozioni forti, c'è qualche flebile speranza anche per voi. C'è una proposta di legge che depenalizza la vendita di cibi adulterati per cui i danni delle acque minerali alla candeggina, del pane arricchito con escrementi, del vino al metanolo, del tiramisù al botulino, del the cinese al piombo, del miele agli antibiotici, e di tantissimi prodotti ancora da scoprire o da immettere sul mercato, non solo potrebbero deliziarvi, ma potrebbero anche esservi rimborsati con una multa di risarcimento da parte del frodatore, cui però sarebbe risparmiata la galera. In galera ci si va ormai solo per fare turismo o per farsi pubblicità.
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tratto approssimativamente da: l'Espresso, Panorama, Il Corriere della Sera, Il Gazzettino dei ricchi e poveri, Avventure a casa e nel Mondo, Manuale di sfizi.

22 commenti:

cazzandra ha detto...

Ammesso che uno rientri dalle ferie ancora vivo e non in un feretro gli occorreranno una decina d'anni di analisi, non contemplata nei servizi Asl,o forse era meglio cominciare subito anzichè partire per le vacanze.

Anonimo ha detto...

A te tè gghiut'a monnezza n'capa!

lello ha detto...

M'è passata la voglia d'essere ricco e avventuroso.

VitoBarese ha detto...

Ave...
Senti Ueuè, ma la cosa vale anche per me che vado al mare qui in Toscana? (il più vicino dalle mie parti)
Guarda che un giorno vado anche a pesca di ricci e la sera invito tutti gli amici a cena, spaghettini con sugo di ricci.
A proposito, ti saluto che parto domani...azz è già l'una e mezza!!!

ueuè ha detto...

No, Vito carissimo, tu sei troppo intelligente per scegliere vacanze simili. Peccato solo che non possa mangiarmeli anch'io i tuoi spaghettini al sugo di ricci con i tuoi amici.Ritorna divertito, riposato e contento. Ciao

zio Gino ha detto...

Stai diventando una depravata, Ueuè!

miro ha detto...

Io sto molto bene su mia isola con piccolo orticello e gabbiani.

vabbè ha detto...

Dunque, qui in una sala c'è una bella fanciulla che vorrebbe massaggiarmi. Ma io le sto proponendo di invertire i ruoli. Che ne dici, Ueuè?

Anonimo ha detto...

scusa so che non centra nulla...volevo solo sapere se avevi scoperto di chi era la frase "chi non ha paura di morire muore una sola volta"

ueuè ha detto...

Caro Vabbè, sì sono d'accordo, dalle una mano. Anzi, due.
Caro Anonimo, no purtroppo non so chi abbia scritto una frase così bella e così giusta, almeno per me, e ti sarei grata, nel caso tu conoscessi l'autore, se tu ovviassi alla mia ignoranza.

Oby ha detto...

Ma che bello..opterei volentieri per la vacanza in galera..chissá che bel fresco! E poi pulire le latrine é una cosa che mi affascina oltremodo.

Anonimo ha detto...

Ciao sono anonimo, ma puoi chiamarmi anna!Questa frase mi e' apparsa in sogno in seconda elementare e mi e' sempre rimasta impressa..Ho fatto delle ricerche recentemente e so che e' un verso di una canzone di gerardina trovato "ma non ho piu la mia citta" (o una cosa del genere boh), e lei a sua volta dovrebbe essersi ispirata ad una frase di Giovanni Falcone. Ma di questo non ho la sicurezza!Probabilmente io e falcone abbiamo avuto lo stesso sogno nel 1992 e abbiamo ispirato gerardina trovato

ueuè ha detto...

Oby, ti ci vorrei proprio vedere a pulire le latrine! Io comunque l'ho fatto, alcuni anni fa, in un ashram (peccati di gioventù). Quando mi hanno proposto una serie di lavori, ho scelto quello, un po' per temprarmi, un po' per poter contare su una toilet pulita come Dio comanda almeno una volta al giorno. Quanto al fresco mi pare tu ne abbia abbastanza. A Londra è piovuto a dirotto.Ciao, birbante!
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Anna anonima: ho seguito le tue indicazioni. Effettivamente la frase è stata ripresa da Gerardina Trovato nella sua canzone "Ma non ho più la mia città", qualcuno l'attribuisce a Falcone qualcun altro a Borsellino, ad entrambi comunque la frase calza a pennello.
In ogni caso ti ringrazio. Ma se sei l'Anna cui penso io, perchè non ti fai un bell'account google e firmi con un nick name? Bacioni.

ueuè ha detto...

Anna anonima: dimenticavo una cosa importante! Hai sognato quella frase quando frequentavi la seconda elementare? Ma sei un genio baciato dagli dei!

un gruppo di dissidenti ha detto...

Luoghi ideali x supercanne!

embè ha detto...

Ma tu lo sai, Ueuè, che tutti i coglionazzi che amano questo tipo di piaceri fanno perdere un sacco di tempo a quelli che sono costretti a fermarsi per aspettarli?

ueuè ha detto...

Ahimè, sì, ormai lo sappiamo in parecchi. E quant'è difficile identificarsi con i coglionazzi! Occorrono vagoni di umiltà e di forza d'animo. Non è facile capire che quell'imbecille sei tu ad uno stato larvale o deviato!

embè ha detto...

Capire ed ammettere

Anonimo ha detto...

AZZO!

gilda ha detto...

Ma dobbiamo ridere o piangere?

idee larghe ha detto...

manicomialmente accettabile!

Anonimo ha detto...

Maronna mia del Carmine!