martedì, agosto 21, 2007

NAPOLI CHE MUORE (67): Noi, a sesso unificato.

Umberto Veronesi ha parlato. Non ha detto nulla di nuovo, a dire il vero, ma ha scatenato un putiferio politico.
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DIETRO L'ANGOLO CI ASPETTA LA BISESSUALITA'.
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E' la sorpresa al rientro dalle vacanze, una sorpresa potente perchè ci tocca gli inguini. "E' il prezzo che si paga" spiega l'oncologo "all'evoluzione della specie. Ed è un prezzo positivo. La specie umana si va evolvendo verso un modello unico, le differenze fra uomo e donna si attenuano e gli organi della riproduzione si atrofizzano. Questo, unito al fatto che, tra fecondazione artificiale e clonazione, il sesso non è più l'unica via per procreare, finirà col privare del tutto l'atto sessuale del suo fine riproduttivo. Il sesso resterà. ma solo come gesto d'affetto, e non sarà più così importante se sceglieremo di praticarlo con un partner del nostro sesso."
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Apriti cielo, vieni finimondo. I destri, con le mani sul pube, guai a chi ce lo tocca, inveiscono contro il professore che ritengono ormai incapace, data l'età, di apprezzare una bella donna. I sinistri sorridono soddisfatti, ritenendo la notizia una vittoria sul Vaticano e rincarano la dose sventolando la legge sull'aborto e il libro di Corinne Maier "No ai bambini: 40 ragioni per non avere figli", un best-seller francese esaltato dalle femministe. I radicali gongolano attraverso la voce di Pannella:"Dal procreare come bestie passiamo al concepire con amore...la carezza non è finalizzata a creare il momento della riproduzione". Arcigay esulta:"Diritto alla maternità anche alle coppie gay".
Da ogni parte è tutta un'esplosione di paludoso egoismo, di autoaffermazione, di ricerca del piacere a "prezzo positivo". La Chiesa non si è ancora pronunciata, ma sicuramente prima o poi qualche cardinale farà sentire la sua voce apocalittica.
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Le dichiarazioni di Veronesi non sono nuove e, secondo le teorie darwiniane, non ci voleva nemmeno molto ad arrivarci. C'erano, ci sono, incontrovertibili segnali, dal bisogno del Viagra al consumo di cocaina, dal cambio delle abitudini sessuali al concepimento in vitro, di questa lenta, ineluttabile trasformazione che si espande sempre più e, "duole dirlo", come diceva Claudio Rinaldi, per quanto ne sappiamo non premierà nessuno. Non almeno nel modo osannato e deprecato di qua e di là. Il fatto è che quando si vogliono politicizzare i corsi della natura si diventa stupidi. Perchè la natura è ancora un mistero prevedibile entro i nostri limiti.
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Veronesi annuncia che gli organi della riproduzione si atrofizzano, ed ha ragione perchè è "la funzione che crea l'organo", con tutti gli annessi e connessi, ivi incluse le pulsioni sessuali, ed è la natura che lo atrofizza quando non serve più ai suoi scopi. Indubbiamente la sessuazione, da un punto di vista darwiniano, vale a dire la separazione dei sessi, è stato un mezzo di riproduzione che la natura, intelligente e gentile, ha dotato del piacere orgasmico, sennò col cavolo che le avremmo obbedito. Ora però dovremmo chiederci che tipo di sessualità e di effusioni ci aspettano se gli organi di riproduzione si atrofizzano? Effusioni caste e fraterne? Perchè non si capisce come si possa praticare la sessualità senza gli organi preposti. Ed inoltre verso quale bisessualità stiamo andando se ci stiamo evolvendo verso un modello unico che ci toglierà ogni possibilità di scelta?
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Se quanto afferma Veronesi è vero, ed io credo che lo sia, non ci troviamo affatto sulla soglia di un avvento che trasformerà la nostra sessualità in una pratica più libera e meno discriminante. Seguendo la teoria darwiniana dell'evoluzione della specie, la sessualità non avrà più ragione d'essere, che ci piaccia o no.
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Del resto un tempo avevamo la coda e nessuno la rimpiange.

43 commenti:

gilda ha detto...

Infatti.

miro ha detto...

Per me va benissimo. Mi dispiace solo per gli arrapati arrabbiati.

Anonimo ha detto...

Maronna mia del Carmine, no, no, e poi no, io non ci sto.
E tu vuoi mettere il mio scatenato con una coda?

embè ha detto...

Ci aspettano dunque estasi mistiche? Faremo l'amore guardandoci solo negli occhi?
Svilupperemo un nuovo organulo, magari a livello della ghiandola pineale? Sarà un'era di grande romanticismo?
Sto sognando, Ueuè.

lello ha detto...

Io si, la rimpiango la coda quando fa caldo e ci sono le mosche.

Anonimo ha detto...

Puah!

Anonimo ha detto...

Cara ueuè...senti come le penso....l'amore non ha limiti e non li ha mai avuti dal tempo dei tempi...sai cosa significa..che per me l'amore si fa con la testa..e puoi essere un essere qualunque, ci si innamora dell'anima che c'è in quel corpo, se davvero ami lo spirito e non il corpo allora puoi fare l'amore anche solo sfiorando la pelle dell'altro e sei tanto soddisfatta da non chiedere altro...il resto è fisicità, ma rappresenta una percentuale molto bassa in un rapporto...voi cosa ne pensate??
Tua fan

ottimista ha detto...

Th'expense of spirit in a waste of shame
Is lust in action, and till action lust
Is perjured, murd'rous, bloody, full of blame,
Savage, extreme, rude, cruel, not to trust,
Enjoyed no sooner but despisèd straight,
Past reason hated as a swalloved bait,
On purpose laid to make the taker mad;
Mad in pursuit, and in possession so,
Had, having, and in quest to have, extreme,
A bliss in proof, and proved, a very woe,
Before, a joy proposed, behind, a dream.
All this the world well knows, yet none knows well
To shun the heav'n that leads men to this hell.

William Shakespeare:"I sonetti"

Se lui sapesse che forse è stato risolto il problema...

Ueuè ha detto...

Cara mia fan, non so chi tu sia, ma sono totalmente d'accordo con te. Solo che io sono già indagata di reato per aver dichiarato che Vasco Rossi non mi piace, dovremmo quindi stare un po' attente con queste nostre convinzioni, perchè quelli abbarbicati alla fisicità non ce lo perdoneranno.
Ma in ogni caso, come vedi, già lo stesso Shakespeare si poneva il problema e cercava una soluzione.
Anche se non tutti i miei commentatori sono d'accordo.
Vedremo i prossimi cosa ne pensano.

Anonimo ha detto...

il desiderio parte sicuramente dalla testa,ma per realizzarsi occorre un mezzo.io posso avere voglia di giocare a tennis,ma senza racchetta...

Anonimo ha detto...

Cara Persona Anonima se davvero desideri giocare a tennis ti assicuro che troveresti il modo per farlo anche senza racchetta....comunque se sei convinta di ciò continua a giocare a tennis, forse è meglio, perchè l'amore e il desiderio è un altra cosa, forse non lo scoprirai mai finchè continui a pensarla così...
Fan

anonimo uomo ignorante ha detto...

Davvero? Allora perchè non me lo insegni? Sono un uomo ancora a tutti gli effetti,gioia mia.

vabbè ha detto...

Sono molto confuso. Ueuè ha messo in evidenza le contraddizioni di Veronesi e ha fatto bene. Ma qui sta iniziando un dibattito su cose che francamente anch'io non capisco. Forse le donne sono più brave di noi. Anch'io attendo spiegazioni, ma senza ironia e con tutto il rispetto. Dichiaro anzi che mi sento un cretino nei confronti di questa fan di Ueuè.

boh! ha detto...

Io ci fumo su una sigaretta...

Anonimo ha detto...

Forse Anonimo un uomo non lo sei affatto, credo molto sinceramente che un uomo lo sia Vabbè, che sà confrontarsi con rispetto e porsi delle domande....
purtroppo amare qualcuno è l'unica cosa che secondo me non si apprende, non si può spiegare, fare dei diagrammi o delle rappresentazioni mentali o grafiche... beh io son fortunata perchè sono arrivata alla vera essenza dell'amore, per raggiungerla bisogna andare molto molto molto molto oltre la concezione dell'amore tradizionale, bisogna provarlo...se vi capiterà di amare una persona così tanto da amarne lo spirito e l'anima e il suo essere tale e come tale unico, allora non ti serve più nulla che il tuo cuore, la testa, i suoi occhi...sfiorare la persona è l'atto più forte, passionale, sessuale che ci sia, carico di pulsioni e capace di coinvolgere tutti i sensi!! Il resto ovviamente è fisicità ed ha un suo valore, ma tra le due cose vi assicuro che è più forte quella di cui vi ho parlato io.
Fan

Anonimo ha detto...

Azz!

vabbè ha detto...

Ovviamente, non avendo provato quello che descrivi, posso seguirti solo fino a un certo punto. Ma sono ancora un essere umano e vorrei pregarti di parlarci di questa persona che deve essere eccezionale se ha saputo ispirarti sentimenti così sottili e profondi. Puoi descriverla? Grazie

Anonimo ha detto...

ma...credo semplicemente che la persona di cui ti innamori sia qualcosa di speciale per te, anche se devo ammettere che forse non a tutti è capitato di incontrare qualcuno che ti abbia così preso!! La persona che vorresti io descrivessi è talmente importante che non mi và neanche di parlare a suo riguardo perchè quell'essere è tutto mio, e ne sono gelosa. Scusami eh
Prova davvero a pensare come me e vedrai che tutto assumerà un altro significato, significato denso e carico di emozioni.E capirai tante cose, più di quante ne possa descrivere io ora....
Fan

miro ha detto...

Io solo posso capirti, Fan, ho amato una sola donna che non ho mai nemmeno sfiorato, e l'amo ancora. E l'amerò sempre. Mi basta il mio stesso amore per lei per stare bene.

Oby ha detto...

Non vedo di cosa scandalizzarsi, tanto quando questo succederá noi (e qualche altro centinaio di nostre progenie) saremo giá morti.

Ueuè ha detto...

Oby, prima di tutto qui mi pare che NESSUNO SI SIA SCANDALIZZATO.
Inoltre è così difficile capire che le contraddizioni di Veronesi, il quale prima ha dichiarato che ENTRO DUE O TRE GENERAZIONI si ATROFIZZANO GLI ORGANI RIPRODUTTIVI, però potremo continuare a praticare la nostra brava sessualità per affetto e non per procreare. MA CON QUALE MEZZO?
Veronesi dichiara che costituiremo UN MODELLO UNICO e che potremo scegliere anche un partner del nostro sesso. MA SE IL MODELLO SARA' UNICO CHE POSSIBILITA' DI SCELTA CI SARA'?
Se le cose stanno come dice Veronesi tutto il dibattito politico si basa su una pia illusione. E' la solita strumentalizzazione, insomma.
Ed io questo volevo chiarire.
Quanto al fregarsene come fai tu, possiamo anche non essere d'accordo con te, se permetti.
Che qualcuno mi aiuti, per favore, io credevo d'essere stata chiara, ma forse qui si è creato un equivoco!

Anonimo ha detto...

Cara Ueuè, tu sei stata chiarissima, ma forse c'è qualcuno che finge di non capire, o per interessi personali o per fini politici. E poichè questo non è un blog politico, ma di costume, è meglio che si dia una bella regolata.
Interverrò di nuovo con più calma per lasciare la mia opinione sul tuo post.

Anonimo ha detto...

Infatti, non capisco di cosa scandalizzarsi, inoltre Oby noi stiamo facendo un discorso sull'amore in generale, quello che provi anche tu per una persona spero, non di un amore paranormale..in pratica siamo partiti dal discorso di Veronesi, in cui in effetti c'è un paradosso come dice Uèuè.... e siamo andati più in là cercando di porci qualche domanda su come vediamo oggi il rapporto..noi viventi!! Ebbè si abbiamo scoperto che non sono poche le persone che amano lo spiritualismo, il romanticismo e che non mettono la fisicità al primo posto. Quindi perchè dici "quando questo succederà saremo già morti.." ..noi parliamo in generale del rapporto come nasce, come si sviluppa....perchè questo tu non lo vivi?? Non capisco!! Ah si forse ti riferivi al discorso di Veronesi beh chissà!!!
Fan

Anonimo ha detto...

Miro bello quello che hai scritto, ma perchè non hai potuto amare la donna in questione, cos'è che ti allontana da lei??? E perchè non fai qualcosa per poterla amare? Vai da lei, non perdere l'occasione di rivelarle il tuo amore, sai che potresti perderla per sempre.
Fan

miro ha detto...

Anche io sono geloso, Fan, e non amo parlare del mio amore. Posso solo dirti che per me è impossibile perderlo.
Conosci l'Inno all'amore nella prima lettera di Paolo ai corinzi?

Indaffarato ha detto...

Molto ironicamente e beceramente dico: a tre metri dal mio culo siete liberi di fare ciò che volete!

La ragione invece mi porta da tempo a riflettere sul fenomeno...
L'uomo contemporaneo è libero di pensare ed agire come meglio crede, lo stesso Dio (ovunque esso sia... se c'è) ci ha dato il libero arbitrio, salvo poi pagarne le conseguenze per l'eternità (molto buono come padre, non credete), quindi non vedo alcun problema.
Io, dal canto mio, sono e, vi assicuro, resterò tradizionalista e fuori moda... masculu sugnu e da tale mi comporterò vita natural duante.

l'anonimo....... intervento di ottoflash ha detto...

In questo trionfo di anonimie scorgo un particolare che forse è sfuggito ai più...
Se dovessimo giudicare la virilità di un uomo e lo facessimo sulla presenza o meno dei suoi connotati bè ragazzi allora siamo lontani anni luce (e non due o tre generazioni) dalla capacità di distinguere il sesso di un individuo...
Uomo, o come si dice dalle mie parti "Omme" è colui che sia capace di prendere posizione, di non tirasrsi indietro rispetto a ciò che siano i suoi doveri e soprattutto sappia imporsi in ogni contesto con la propria individualità.
Qui mi sembra che qualcuno si erga a difendere "il potere" del proprio sesso firmandosi anonimo...Mah!!!
Con tutto il rispetto per Veronesi ( grande chirurgo esperto ed innovatore nel trattamento chirurgico di alcune malattie neoplastiche ) e le sue allocuzioni sul sesso degli angeli non condivido il suo credo nè tantomeno mi sento di cascare nella trappola etico politica delle sue conclusioni di uomo positivista e materico .
Sicuramente non lo colloco tra gli antropologi o i -grandi studiosi di riferimento sull'evoluzionismo umano .
Mi interessa di più il dibattito innescato da Ueuè , sulla necessità o meno di individuare i segnali positivi di un tale avvento androgino e se, in una tale fanta conclusione è possibile riconoscere un destino felice evolutivo dell'anima umana o, invece individuarne i caratteri di una inelluttabile e desolata sua involuzione.
Il confronto dovrebbe scontrarsi,io credo, eventualmente su queste due posizioni estreme, frutto non di uno studio metodico e scientifico( a volte la scienza nella sua ortodossia sembra appropriarsi indebitamente delle vicende umane con presunzione ed indelicatezza) ma dando voce a quel soffio di vita che nutriamo ogni giorno con ogni singola esperienza e che ci rende veri ed impegnati e non distratti o disimpegnati o tanto meno impotenti di fronte ad un ineluttabile destino.Questo è il peccato mortale da cui fuggo
quotidianamente................................................

cazzandra ha detto...

Volendo rimanere fedeli al topic quoto Ottoflash che però, pur criticando "il trionfo delle anonimie", ci è caduto anche lui (suppongo per motivi tecnici).
In realtà questo post pone due problemi, a mio modesto parere. Il primo è che, a volte, l'incongruenza scientifica, quando viene politicizzata, finisce per diventare ridicola per i proclami che ne conseguono.
Il secondo invece, come osserva Ottoflash, stimola a riflettere sul futuro dell'umanità. Vale a dire a chiedersi se questo grande processo di trasformazione in atto
non conduca ad una spiritualizzazione del genere umano, nel qual caso le dichiarazioni di Veronesi, benchè incomplete (forse per mancanza di coraggio), sarebbero state equivocate a proprio uso e consumo da parte di chi sta portando avanti battaglie sui diritti basate su identità sessuali.
Ma se estrapoliamo la parola "uomo" da siffatte diatribe, è evidente che non si può non essere d'accordo con Ottoflash che pone la questione morale ormai disattesa da coloro che vorrebbero frullare il mondo in un mix di allegre turpitudini.
Dimmi come vivi, dunque, e ti dirò chi sei. Resta da dire che quando si toccano gli "inguini" fioriscono le anonimie ed io, questo dibattito, l'avrei preferito supportato da chiare identità, soprattutto da parte di coloro che per le identità stanno combattendo.
In ogni caso, cara Ueuè, come al solito hai sollevato un vespaio che è poi la vera funzione di un blog degno di questo nome.

bianca ha detto...

Sessualità è anche baci e carezze, e del resto, quando si supera una certa età, già si vive un assopimento dei sensi naturale e quasi sempre sereno (gli irriducibili, sai, quelli che non sono niente se non funziona quello, anche fra donne ce n'è un certo numero). Il fatto è che l'umanità stà invecchiando, come specie, e forse anche noi ci estingueremo come i dinosauri. Sperando di farlo con grazia e non per calamità da noi provocate.

Ueuè ha detto...

Bianca, io credo che esista un motore che governa il cosmo e quindi anche i comportamenti umani, nel bene e nel male, lasciandoci però liberi di scegliere. Le calamità, o i salti quantici evolutivi, dipendono dalle percentuali delle scelte esperenziali. Le tue parole sono sagge, ma, "irriducibili" a parte, noi che siamo qui ed ora dobbiamo tener conto anche di chi si affaccia alla vita, non credi?
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Voglio ringraziarvi tutti, voi che rendete vivo e polemico questo blog con i vostri commenti intelligenti. Davvero, ne sono molto lusingata e gratificata. E che vada a farsi fottere la modestia una volta tanto!

vbinaghi ha detto...

Quando a vent'anni ho letto "Il mondo nuovo" di Huxley credevo si trattasse di un libro di fantascienza. Oggi la cosa si fa pericolosamente vicina: separando sempre più la sessualità dalla procreazione la prima, che è naturalmente disposta alla seconda, si atrofizza. Può restare indifferente o compiacersene solo chi crede di mantenere i trasporti della passione senza la loro espressione fisica. Questa idea stupida nasce da una concezione ingenuamente gnostica (cartesiana, dualistica) dell'essere umano, quellsa di uno spirito che rimarrebbe intatto, indifferente alla macchina che lo ospita. Chi invece ha meditato sul mistero dell'incarnazione, sa che non è così: la psiche è l'interno di un esterno, non una sostanza separata, con tutte le conseguenze del caso.
Niente più erotismo, dunque, che è il risvolto psicologico di un congiungimento radicato in natura.

valter binaghi

Ueuè ha detto...

Qui la discussione va molto oltre il mio modesto (questa volta sì) tentativo di porre in ridicolo le modalità di certa politica d'assalto. Senta, Binaghi, ho l'impressione che Lei non lasci speranze. La fine dell'erotismo significherebbe la fine della vita?
Sappiamo già che non è così visto che si può riprodurre in laboratorio. E qui non è in discussione il problema etico della vita riprodotta indiscriminatamente, sul quale però occorrerà ritornare perchè non se ne sta parlando più.
Ritiene impossibile, gnosticismo a parte, concepire una vita senza coito arricchita da un amore asessuato? In tal caso che senso avrebbe il voto di castità se non quello di una stupida autopunizione come afferma il materialismo? Il mistero dell'incarnazione è mistero di sacrificio, Lei me lo insegna, essendo il corpo solo un mezzo di manifestazione per poter compiere un percorso, come ci è stato egregiamente indicato.La psiche è l'interno di un esterno che va liberato per poter "ascendere". Diversamente chi saremmo chiamati ad imitare?

Stefano Calosso ha detto...

credo che il tuo ragionamento fili, ma tu dai per scontata la continuità della nostra civiltà post-industriale e ipertecnologica, anzi sarà necessario un'ulteriore e grande salto in avanti della scienza prima di relegare il sesso a puro hobby.
Non credo che sia così scontata questa continuità con l'attuale società ipertecnologizzata e con una scienza in continuo progresso. Anzi, il futuro credo sia a marcia indietro. Stiamo ettenti perche potremmo ritrovarsi, come tu dici, con gli organi sessuali atrofizzati e senza luce elettrica: a un passo dall'estinzione. Ma neanche questo lo considero un dramma...

vbinaghi ha detto...

uèuè, possiamo darci del tu?
Se ci riferiamo all'incarnazione nel senso cristiano del termine, bisogna riconoscere innanzitutto ch'essa non è un incidente di percorso nella vita di un demone (daimon nel senso greco, nume, spirito) ma la sostanza dell'essere umano. In caso contrario ci ritroviamo nel bel mezzo degli equivoci e delle cretinerie con cui la new age ha infestato lo pseudospiritualismo contemporaneo. La teologia cristiana parla non di immortalità dell'anima, ma di resurrezione della carne, tanto per capirci. La dis-incarnazione è opera della gnosi moderna (scientismo ecc) e si è compiuta contro il cristianesimo. Però io non sono in grado di insegnare teologia a chicchessia.
Non saprei consigliarti di meglio sull'argomento che il libro di Giorgio Bonaccorso, Il corpo di Dio, Cittadella Editrice. E' una rilettura del pensiero occidentale alla luce di questa problematica.

Ueuè ha detto...

@ Stefano Calosso, son venuta a vederti e poi ti lascerò un commento su una cosa che mi è piaciuta. Devo fare una premessa fuori topic: non sono superstiziosa, ma c'è uno strano richiamo per me,a diversi livelli, che proviene dal Piemonte, regione che tra l'altro,conosco pochissimo.
Ora torniamo al topic.
Il mio discorso fila perchè è incentrato sulla logica, e non è detto che questa non possa sbagliare. Io amo la natura, ma non per motivi sentimentali o per leggi di sopravvivenza. La natura mi piace proprio per la sua imprevedibilità, per la nostra impossibilità di gestirla tutta. Amo quindi il suo aspetto meno rassicurante che ci spinge ad occuparci di chi è vittima dei suoi assalti che non capiamo. E per natura intendo l'intero cosmo, di cui è ridicolo supporre d'essere il centro. Non hanno presa su di me quindi i terrorismi e i catastrofismi di cui ci si serve per diffondere la paura tra gli uomini. Credo anzi che proprio da questa paura sorgano alcuni comportamenti assurdi o dissacranti dell'umanità. La perdita della sessualità non mi stravolge. Abbiamo perso la coda per evolverci, non per regredire.
Sono una cristiana non fondamentalista e rendo onore all'intelligenza creativa che per me è un'aspetto dell'amore che fa muovere il sole e le altre stelle.
La vita è sicuramente dolore e sacrificio, anche se lo abbiamo dimenticato. Dovremmo cercare di trovare un punto di contatto unificante sul problema della morte, perchè personalmente sono convinta che la sapienza cominci tutta da lì. Se hai tempo leggi il mio post precedente sull'argomento.
La morte, a dire il vero, è sempre stata usata come uno spauracchio.
Grazie per la visita.

Salo ha detto...

Veronesi ne ha sparata un'altra delle sue...e come al solito la sinistra e i radicali ringraziano, sentendosi autorizzati a vaneggiare ancor più di quanto non facciano solitamente.
In qusto mondo privo di confini morali si parla di cose assurde e rivoltanti come se si discutesse di golf e si guarda all'uomo come fosse un animale.
Peccato per i provocatori senza etica come Veronesi che l'uomo sia molto di più...

Ueuè ha detto...

@ Caro vbinaghi, mi pareva che la Chiesa a suo tempo avesse parlato, per la resurrezione della carne, di un corpo glorioso. In effetti è il linguaggio che va modificato,sia pure mantenendo integro il concetto, non essendo la nostra cultura la stessa di duemila anni fa.E poi Gesù ha parlato del Regno dei Cieli che sta "dentro di noi", per raggiungere il quale bisogna passare attraverso "una porta stetta" che secondo me è proprio questo corpo utile ma mortale.
La new -age è un mercatino dello spirito per coloro che si divertono a sfottere il Padreterno.
Quanto a me, non mi interessa di risorgere su questa terra, sia pure con un corpo glorioso. Il cosmo è immenso, non si sa nemmeno se sia finito o infinito. Forse è il suo restringersi e dilatarsi che lo rende infinito nel ricrearsi. Ritengo atto di presunzione e di superbia la convinzione d'essere il centro dell'universo. Gesù di Nazareth è asceso al Cielo e mi ha indicato la Via, la Verità, e la Vita. Quella vera però.
Grazie per il titolo del libro. Me lo procurerò senz'altro quando torno in Italia.
Però sono onesta: te l'avevo detto che sono una persona scomoda.

Anonimo ha detto...

Cara Ueuè, vorrei tanto che i miei due figli crescessero in un mondo fatto di persone come te e me,
nonostante non ti piaccia Vasco.
Fan

Ueuè ha detto...

@ Caro Salo, questo post è stato scritto proprio perchè condivido la tua indignazione, magari con meno impeto e un po' più di ironia.

Ueuè ha detto...

@ Anonimo mio Fan, non so se merito una cosa bella come quella che hai scritto. Ma tu intanto perchè non ti fai un bell'account, su Blogger o dove ti pare, ed esci dall'anonimato tanto per darmi una mano?
Grazie comunque per i tuoi dolcissimi interventi.

Stefano Calosso ha detto...

@ Ueuè

Quando avevamo la coda non eravamo ancora uomini, ma qualcosa che c'era prima.
Se non saremo più in grado di riprodurci per via sessuata diverremo ugualmente un'altra cosa. E questo potrebbe andarmi bene. Qualora questo succedesse non sarebbe a causa di un evento naturale improvviso o di una mutazione (di solito le principali cause di evoluzione) ma per risposta a stimoli che provengono da un'ambiente artificiale, creato dall'uomo e quindi di per se stesso caduco. In questo senso senso credo che sua lecito parlare di suicidio della razza umana. È anche vero che dallo stato di natura siamo usciti da soli: in questo senso allora vedrei l'incapacità di riprodursi autonomamente (cioè senza l'ausilio di apparecchiature artificiali), quella che tu chiami un'evoluzione, come una strada intrapresa dalla natura per eliminare chi con essa non è in grado di avere un rapporto equilibrato. Il grande sbaglio che facciamo noi umani è quello di sentirci padroni della natura ma soprattutto della nostra vita: la nostra vita non ci appartiene, tant'è vero che non abbiamo scelto noi di venire al mondo; quella di cedere di essere in grado di disporre del destino della razza umana e di influire sulla nostra evoluzione è soltanto un'effimera illusione. La natura ci attraversa.

PS. Ti ringrazio molto della visita, il tuo commento mi ha fatto molto piacere.
Torna a trovarmi quando vuoi...

PPSS. Ma che t'ha fatto il Piemonte??

Ueuè ha detto...

E' vero, lo penso anch'io,La nostra vita non è la nostra vita, è la Vita che si frantuma generosamente in miriadi di particelle per vivificare la natura di cui anche noi facciamo parte. E, solo nella misura in cui siamo esseri consapevoli e coscienti, abbiamo un arbitrio.
.
Torino, molto più della mia città, è stata generosa con me. E non so dirti perchè, visto che ci sono stata soltanto una volta in una felice occasione.

Van der Blogger ha detto...

Bah, a me piacciono le donne e non gli uomini e non ci tengo affatto a cambiare, alla faccia di Veronesi ;-)

A presto