domenica, marzo 04, 2007

NAPOLI CHE MUORE (35):Paradiso extracomunitario

I cipressetti sono ancora vivi. E questo è già un buon risultato. Tra il verde dei rametti comincia a farsi vivo anche un lieve azzurro fosforescente molto trend. Sono carichi di promesse questi alberelli piccoli piccoli, e ce n'è uno ancora più piccolo, sui trenta centimetri come il cane faceto, che mi è stato regalato e fa il bravo sul davanzale accanto ai ciclamini. Un brigatista verde è andato a recuperare quello che era stato decapitato e poi sradicato e gettato in un piazzale, lo ha sistemato in un vaso con del buon terriccio e lo ha messo a riparo nel suo giardino. Crescerà lì indisturbato. E' stata un'encomiabile azione di guerriglia urbana. Ed è vero che gli anziani qui sono tanti. La popolazione è longeva. Ne vedo parecchi, la mattina, curvi sui loro carrelli, che vanno a fare la spesa. Qui le pensioni sono minime, inferiori anche a quelle sociali che abbiamo in Italia. Quella di un chirurgo che ha lavorato in ospedale non raggiunge i cinquecento euro. Ma non esistono i senzatetto, il Comune provvede di abitazione chi non può permetterselo, e dovunque c'è molto verde. E molta dignità. Mi sveglio presto e apro tutte le finestre per un buon bagno d'aria frizzantina, poi, quando accompagno Tebby a fare pipì, incontro una famiglia di pavoni. Un padre, una madre, qualche zio e i piccoli. Procedono seri seri sul marciapiede in fila indiana. E nessuno si meraviglia. Nemmeno Tebby che pure dovrebbe avere l'istinto del cacciatore, questi bassotti minimi vengono allevati per stanare i conigli selvatici, e non ho ancora capito se lui è un cane pacifista o ha un tale complesso di superiorità da snobbare persino i gatti. Ha comunque sedotto un mio dirimpettaio che viene a prenderlo ogni pomeriggio per fargli fare un giro nel parco. Riesco a comunicare con costui col mio pessimo inglese che ho studiato soltanto tre mesi e che riesco a capire soltanto quando lo parlano gli stranieri. Forse perchè lo parlano male come me. "This is my friend. This is my dog. I love him." sussurra con tenerezza mentre gli mette il guinzaglio. Qualche volta mi da un castissimo bacio sulla testa -è molto più alto di me, in segno d'affetto. "My grand mother was italien, you have her voice." E vabbè, è già qualcosa ricordare una nonna ad un omone grande e grosso in tutto questo silenzio. Siamo in pieno centro, ma sembra di stare in un eremo di camaldolesi. Nemmeno gli uccellini cantano, chissà perchè. Solo i pavoni, quando rientrano nel loro giardino, a volte lanciano grida da palude. Ma poi arrivano i bambini. Depositano i loro zainetti sul muretto e vengono a prendersi Tebby che li adora e si fa fare tutto pur di stare con loro. Pare proprio che questo trentacentimetri si senta più bambino che cane, Alessandro il veterinario mi ha spiegato che ha un complesso materno, certo è che lui gli altri cani, quando si avvicinano, non se li fila, ma coi bambini fa il matto perchè vuole partecipare ai loro giochi. I miei due mezzosangue che parlano bene l'italiano hanno fondato con i loro amici un'associazione, A.A.A., Assistenza Amici Anziani. Si finanziano vendendo ai passanti braccialetti, collanine e portachiavi che creano con perline, bottoni e spago recuperati a casa. Da quando gli ho detto che le pietre col buco trovate a mare portano fortuna vendono anche quelle, munite di bigliettino con tanto di spiegazione. Sognano di comprare un pulmanino "per portare a spasso i vecchietti che poverini stanno sempre a casa".
Bussano alle porte e chiedono se hanno bisogno di qualcuno per fare la spesa. Volevano distribuire anche le medicine di casa, ed ho dovuto gridare no, no per carità, che qui passiamo un guaio. Ormai sono tutti brigatisti verdi e fanno la guardia ai piccoli cipressi. Non so quanto durerà questo paradiso. A volte, attraverso la televisioone, sento la pressione dei vizi che arriveranno col benessere, dei rumorosi vizi pacchiani che l'Europa ha fagocitato dagli Stati Uniti, disdegnando le cose buone che, pure, quel Paese aveva da offrirci. Il bene, si sa, è una palla, annoia, non emoziona, non fa notizia.
Mi chiedo se questi ragazzi che già camminano col telefonino acceso e parlano fitto fitto finiranno col somigliare a certi giovani nostrani che odiano i vecchi perchè , stando ancora al mondo, rubano il loro diritto alla pensione.

30 commenti:

guglielmetti ha detto...

Ah, meno male. Finalmente qualcuno che parla dello scontro generazionale promosso da certa politica distruttiva

amedeo ha detto...

Bene Ueuè, se mi dai l'indirizzo ti raggiungo.

gilda ha detto...

Hai proprio ragione. Qui se non si parla male degli anziani e di Gesù Cristo si viene emarginati come poco moderni e poco progressisti

ueuè ha detto...

Il bene bisogna meritarlo, preparandosi a riceverlo attraverso l'autocritica. Se siamo capaci di arrenderci, anzichè continuare ad aggredire, è fatta. E finalmente scopriamo chi siamo

VitoBarese ha detto...

Ave...
detto fatto...è un bel blog, non mancherò di passare di qui ogni tanto

ueuè ha detto...

Grazie.

lello ha detto...

No, no, speriamo di no. Dovrebbero saltare a piè pari le nostre due generazioni che hanno sbagliato producendo tutto questo casino. Si può imparare anche dagli errori altrui

un napoletano ha detto...

Nobili parole. Ma intanto a noi chi ci salva? Mica abbiamo sbagliato tutti. Al massimo non abbiamo saputo difenderci

ciccillo ha detto...

Guagliò,'a guerra è guerra!
Si salvi chi può!

guglielmetti ha detto...

Usare più il cervello e pensare meno alle stronzate. Si vive senza telefonino, senza droga, senza play list, senza griffe. Non si vive senza acqua, senza aria respirabile, senza qualcuno che ci voglia bene.

un gruppo di dissidenti ha detto...

Parlate tutti a vanvera. Non avete capito un cazzo della vita. Sai che palle a vivere come dite voi

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe sapere se tu ncredi o no in Dio.

ueuè ha detto...

Ad un anonimo posso solo rispondre:"Forse".

finardi ha detto...

in risposta alla tua affermazione che io avrei paura di qualcosa sul mio blog,se non si coonsce la legge meglio non parlare.

di niente per adesso ho paura se non della morte mia e dei miei cari,ma questo riguarda me non il mio blog,non ho mai censurato fino adesso,ma visto che molti non capiscono che internet non è la terra di nesuno dove puoi dire impunemente quello che ti passa per la testa perchè l inguria e la diffamazione ivi esistono anche se non propriamente luogo fisico.
vai su gdr on line e leggiti il mio commento sulla chiusura della land la città dei dogi,basta accusare infondatamente qualcuno di antisemitismo per rischiare una causa penale,e siccome non mi posso rifare alla legge sulla libertà di stampa,neppure aperiodica,modero.
Non posso sempre essere davanti al pc,e la colpa ricadrebbe su di me come curatore,non significa avere paura ma essere previdenti.

finardi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
finardi ha detto...

repet,ho eliminato il commento perchè a questa ora della notte a volte commetto errori non indifferenti.
Dicevo...A si!Il fatto che moderi non significa che debba avere necessariamente paura delle affermazioni altrui,prego prego,esprimetevi pure,ma preferirei che si rispettassero gli altri sul mio blog,anche prima di me stesso.
Sempre un caso che riporto questa volta su un blog che non è mio,(andryyy)il forum aduc a servizio dei consumatori si è visto chiudere una parte di esso in precedenza perchè alcune persone di dubbio gusto facevano affermazioni infamanti disagiati fisici,corredati da altri commenti con bestemmie,non credo mi farebbe piacere veder pubblicate determinate cose,ecco perchè modero preventivamente.

ueuè ha detto...

OHIBO'!

embè ha detto...

sono appena arrivato col mio blog, ma nessuno mi ha detto che fosse tanto pericoloso. Credevo che ci fosse una legge privacy. Ai miei amici non sono mai accadute le cose orribili che racconta Finardi. Comunque, caro Ueuè, ho letto tutti i tuoi post e sono fantastici. Sei bravissimo. E lo sono anche i tuoi commentatori. Non me ne vado più da questo blog. A presto

finardi ha detto...

condivido anche io che è un blog ben curato,un conto è la privacy caro embè e un conto e la diffusione anche involontaria di scritti punibili dalla legge,come detto internet non è la terra di nessuno ma molti purtroppo non sono informati e vannò scrivendo vaccate a destra e manca.
Tornando al post,è molto bello quello che tu dici penso però che più che hai giovani la colpa sia da attribuire ai genitori.
Nell italico stivale oggi si considerano i figli come superlativi e si tende a restare increduli davanti a loro grossi eventuali errori.
La frase più sentita dagli operatori dell educazione?
"mio figlio?impossibile!!!mio figlio non lo farebbe mai...>.
E nei casi estremi ci troviamo cn dei genitori che accusano una povera undicenne abbusata dai propri figli di aver istigato la violenza,di che ci sorprendiamo?

ueuè ha detto...

Il commento di Lello e di un napoletrano a questo post mi sembra molto pertinente a quanto osserva Finardi. Certamente ci sono genitori che sbagliano, ma ci sono anche quelli che pagano, perchè comunque si è davvero impotenti contro quello che c'è fuori le mura di casa. C'è stato il tempo del padre padrone e della mamma castratrice, Freud rivisitato a proprio comodo, inciso nella coscienza di adolescenti che avevano raggiunto l'età del taglio ombelicale psicologico. Prima operazione: togliere ogni credibilità ai genitori, facendoli passare per due aguzzini. Seconda operazione: vieni bello, vieni nel nostro gruppo, adesso che ti sei liberato non puoi rimanere solo. Da noi si sta bene, abbiamo l'impegno e tante canne da condividere. Ma mica tutti avevano il padre pedofilo e la mamma possessiva.E se qualche genitore si ribellava veniva subito tacciato di fascismo e d'aver fatto fuori sei milioni di ebrei, anche se all'epoca degli sterminii magari non era ancora nemmeno nato. Una dialettica con sei milioni di morti fa chiudere la bocca a tutti. Per questo io non me la sento di fare di tutta l'erba un fascio. Le generalizzazioni sono pericolose.
Ciò che non mi spiego però è perchè nessuno ne abbia mai parlato.

VitoBarese ha detto...

Ave...
io credo che negli errori la colpa vada ricercata sempre in un concorso di cose. E'vero comunque che la stragrande maggioranza dei genitori al giorno d'oggi è iperprotettiva verso i propri figli, tende a difenderli e a scagionarli in qualsiasi caso. Un bimbo appena nasce è come un animale, totalmente selvaggio. Sta ai genitori domarlo, educarlo e farlo rientrare nei canoni che noi definiamo di civiltà. E' anche vero che quando i bambini crescono iniziano a districarsi in una giungla in cui non solo i genitori sono i responsabili delle loro azioni, ma devono iniziare a decidere con la propria testa.
Comunque resto dell'idea che un bambino per essere un Uomo di domani debba aver ricevuto un'educazione che gli insegni a vivere con gli altri, a prendere decisioni con la propria testa, a valutare il bene e il male, e dei genitori che gli danno ragione in ogni caso, non certo lo aiutano (ho sbagliato, mi difendi, continuerò a sbagliare...)

PS:ti ho aggiunto fra i miei link...

ueuè ha detto...

Grazie Vito Barese.
.. Devo dirti però che un bimbo quando nasce è "un animale selvaggio" contenente dei geni ereditari non tutti domabili, che sono quelli scolpiti nella pietra delle cattedrali gotiche.A meno che non ci si metta consapevolmente sulla via di un cammino evolutivo, ma questo è un discorso troppo complesso da fare in questa sede. Quanto ai genitori, credo che abbiano paura, tutti, anche quelli che hanno fatto scelte sbagliate e non se ne sono ancora resi conto.Anche se comunque l'eccesso di indulgenza e di tolleranza è un errore. Ma questo vale per tutti, non solo per i genitori. E a guardarsi intorno...

VitoBarese ha detto...

Ave...
si e no, i geni ci sono, ma quando si nasce si ha pur sempre un buona dose di istinto a farla da padrona, o almeno così credo che sia.
La paura purtroppo è alla base di molti errori e comportamenti umani, l'eutanasia, la pena di morte e il razzismo su tutte...
L'eccesso d'indulgenza e di tolleranza sono dettate dal political-correct, probabilmente a molti fa comodo che sia così...

genitore perplesso ha detto...

Forse non siete ancora genitori perchè ne parlate con troppa supponenza. Anche se siamo una minoranza, noi che ci siamo impegnati con coscienza ad educare i nostri figli, non è giusto colpevolizzarci sempre. Ma li ascoltate i telegiornali? Chi poteva mai supporre che l'umanità sarebbe finita così?

VitoBarese ha detto...

Ave...
per quanto mi riguarda è normale per uno che, come me non è ancora genitore, parlare con "supponenza", anche perchè se una cosa non la vivi puoi solo supporre e se la vivi puoi solo supporre di dire una cosa più o meno giusta. Comunque sia, credo, che lei ne sappia sicuramente più di me. Anche se la mia idea resta sempre più o meno quella. I figli educati con coscienza non commettono le stupidaggini di quelli educati con leggerezza, ma forse sono stato banale...

genitore perplesso ha detto...

Banale no, anzi sembri un ragazzo preparato. Forse frettoloso nel giudicare. Non so se riesci ad immaginare quanti bravi genitori stiano piangendo in questo momento per il comportamento dei propri figli. Io penso che Ueuè abbia ragione su quello che ci è stato fatto dall'esterno. E' stato un progetto diabolico.

VitoBarese ha detto...

Ave...
la ringrazio, comunque, sul fatto che l'ambiente non aiuta non posso darle torto...

embè ha detto...

Ueuè ti prego non mi abbandonare.Non farmi soffrire di solitudine

Anonimo ha detto...

su questa faccenda ho le idee piuttosto chiare.
mi indigna l'odio generazionale , che è alla base di ogni sistema in decadenza.
Ma la tragedia è che esso si manifesta da ambo le parti...
condanniamo il passato..ma demonizziamo il futuro e nel presente ci sgozziamo.
I giovani non sopportano i vecchi, ma i vecchi non sopportano i giovani.
Ci si dimentica, insomma, che un giorno saremo vecchi, e che un tempo siamo stati giovani.
Eppure, se ogni generazione fosse rispettata nei suoi tempi e nelle proprie circostanze di evoluzione, molti fallimenti sarebbero evitati...Cazzandra

un vecchio triste ha detto...

Immagino che tu che ti firmi cazzandra sia una ragazzina. Sappi allora che i vecchi, quelli veri non quelli rifatti, possono anche diventare rompiscatole e anche cattivi,ma lo fanno per difendersi dai vostri sbuffi,dal vostro egoismo di ragazzetti viziati,perchè li fate sentire inutili e ingombranti.Un giorno dovrai capirlo anche tu a tue spese.