mercoledì, aprile 25, 2007

NAPOLI CHE MUORE (46): La fragliola

Per nostra fortuna dovremo fare a meno della fragliola, un ogm costituito da geni di sogliola inseriti nelle piante di fragola, uno dei cui scopi era quello di adattarla alla salinità dell'acqua, o aumentare le qualità nutritive dei frutti. Ma con nostra buona pace si tratta di un esperimento fallito. Questo ed altri tipi di cibi modificati, -pomodori con geni di scorpione per non farli marcire, o con geni di pesce artico per farli resistere al gelo, riso arricchito con geni di fagioli che ne aumentano il contenuto di ferro, nonchè di arsenico!, ed ancora riso con geni umani, proteine della saliva e del latte materno, che dovrebbe combattere la diarrea del terzo mondo abbreviandone la guarigione di un giorno e mezzo- che furono a suo tempo chiamati "cibi Frankenstein" da chi si opponeva alla sperimentazione, ci erano stati in qualche modo imposti con argomenti eminentemente morali e ricattatori, in quanto si diceva che avrebbero risolto il problema della fame nel mondo, smentito in seguito, in buona parte, dalle analisi della Fao.
Oggi come oggi, a dieci anni dalla loro comparsa sul mercato, gli organismi geneticamente modificati sono per lo più destinati a nutrire gli animali, dei quali però poi ci nutriamo noi a nostra volta. E valga come esempio quello dei piselli modificati con geni di topo per prevenire le malattie intestinali dei maiali d'allevamento prima che arrivino sulle nostre tavole in forma di costolette. Il fatto è che ci sono, dietro questi esperimenti, investimenti di capitali da capogiro
a fini non propriamente umanitari. Perchè, tra l'altro, gli ogm non si riproducono, e il coltivatore ottiene sì un raccolto più abbondante, in quanto riparato dai danni degli insetti e dei prodotti erbicidi, ma è costretto a ricomprare il seme ogni anno. E noi comunque, in questo enorme giro di speculazioni poco chiare, qualche ogm finiamo per papparcelo senza saperlo. E adesso devo fare una digressione. Ci fu un periodo di crisi mondiale, una delle tante, in cui in alcune case di italiani giunsero via posta depliant che offrivano rifugi atomici domestici. A casa mia risero, ma io che riesco a ridere soltanto delle cose serie e mi metto all'erta soltanto per le stronzate, andai a comprarmi alcuni libri sulla sopravvivenza -i migliori sono quelli inglesi- e con stupore scoprii che si può benissimo sopravvivere in modo autonomo con un paio di ettari di terreno, vicino ad una sorgente d'acqua però, coltivato in un certo modo, con pochi animali selezionati in un certo modo, con una casa colonica organizzata in un certo modo, e così via. La vita descritta in quei libri mi apparve meravigliosa, l'idea di una totale autonomia mi diede un senso di libertà mai provato fino ad allora. E ovviamente cominciai a rompere i fondelli a tutti i familiari. Dovevano abbandonare il lavoro, vendere la casa, comprare il terreno, l'agro casertano non era ricco d'acque? E avremmo avuto tutto il cibo necessario, carne, frutta e verdura freschissime. Persino il riscaldamento ottenuto con le nostre feci e quelle degli animali messe a fermentare che avrebbero inviato il loro calore alle pietre di fiume disposte in modo da trasferirlo dentro casa. Mia madre mi guardava allucinata:"Ma chi è che ti ha messo in testa queste assurdità?" A zio Pinuccio che aveva cominciato a dar fuori di testa dovettero dare le gocce calmanti:"Vergognati, ridurre così tuo zio che ha avuto la meningite da piccolo!" Mio nonno sorrise:"Questi guaglioni, che fantasia!" Ma dopo qualche giorno finirono col preoccuparsi e mi portarono da un loro amico psichiatra il quale diagnosticò una sindrome nonsochè e ordinò viaggi in Paesi poveri, iscrizione ad una associazione umanitaria, e qualche innocua piccola distrazione. Però i viaggi non ce li potevamo permettere, perchè tutti avevano dilapidato tutto, le associazioni umanitarie non mi vollero perchè ero minorenne, e le distrazioni mi condussero in uno scantinato in cui suonava un gruppo afrocubano la cui musica mi andò alla testa e mi costrinse a dimenarmi come una tarantolata senza potermi fermare, senza accorgermi che intorno a me, nella nebbia di fumo, c'era tutta gente fatta di droghe varie, senza accorgermi che era arrivata la polizia, e senza dar retta agli amici che volevano portarmi via contro i quali scalciavo e che alla fine riuscirono a trascinarmi verso un'uscita secondaria. In seguito incontrai una persona che con gelido raziocinio distrusse il mio sogno di sopravvivenza facendomi capire che, quand'anche i miei familiari ne fossero stati contagiati, avrebbero dovuto munirsi di bazooka e bombe a mano per difendere quel piccolo territorio superorganizzato da tutti coloro che nulla avevano fatto per mettersi in salvo. E fu così che uscii dalla sindrome nonsochè per entrare in quella di un infelice, impossibile innamoramento che mi condusse verso altri tipi di problematiche mentre la crisi mondiale intanto si raffreddava. A questo punto, forse, sarà legittimo chiedersi che c'entrino gli ogm. E invece c'entrano, c'entrano eccome. Perchè alcune notizie recenti mi stavano facendo ritornare la sindrome di nonsochè. Solo che affacciandomi sul giardinetto davanti casa mia, un modestissimo dodici metri quadrati che avrei voluto trasformare in parco con alberi centenari, in cui però mi è stato possibile sistemare soltanto due ortensie che devo innaffiare due volte al giorno sennò si ammosciano, due piantine di rose che stentano a crescere nonostante la sovralimentazione di fertilizzante, un piccolo arbusto che non so come si chiami e mi fa degli strani scherzi, nel senso che a momenti pare stia tirando le cuoia, per poi riprendere vigore, quando lo decide lui però, e ricoprirsi di bellissimi fiori rossi. Comportamento che somiglia troppo a quello del mio cane faceto, tanto da farmi chiedere se per caso in Ungheria non abbiano sperimentato geni di questa pianta nei bassotti di piccola taglia per esaltare la loro naturale propensione alla stronzità. E poi ci sono i quattri cipressetti cui faccio la guardia, mi alzo anche di notte per controllare se i vicini di casa invidiosi tentano qualche sabotaggio. Tenere in ordine questo minigiardino mi costa un tale quotidiano sforzo fisico, e mi ruba tanto di quel tempo che rende impossibile la coltivazione di due ettari di terreno con riscaldamento incorporato. Ho deciso quindi di fottermene di tutti gli ogm occulti che possono arrivare sulla mia tavola. Ho deciso di non controllare più nemmeno gli agli. Prima li tenevo chiusi al buio per qualche giorno e se non germogliavano erano modificati. Mi ci preparo certi spaghetti squisiti al filetto di pomodori- ciliegina sicuramente modificati. E mi appello egoisticamente alla possibilità di entrare nella schiera di coloro che, per legge di adattamento e selezione naturale, ce la faranno. E se il mio amico Web, Vito Barese, non concorda mi dispiacerà moltissimo, come per la faccenda del Limbo, ma io non posso farci proprio niente. Intanto meno male che ci hanno risparmiato la fragliola che, tra l'altro, secondo me aveva anche un nome un po' porno.--------------------(fonti: l'Espresso e Foe (friend of the Earth).

22 commenti:

ciccillo ha detto...

Ma sto Vito Barese fosse uno del gruppo dissidenti? A me tu mi piaci pure quando non ti capisco.Quanto agli spaghetti se mi dai l'indirizzo ti mando una cascia di pomodorini del Vesuvio.

Guglielmetti ha detto...

Il tuo giardinetto è troppo simpatico. Ma perchè non ci coltivi i pomodorini?

un napoletano ha detto...

Però adesso la sindrome del nonsochè me l'hai fatta venire a me.Quante schifezze!

ueuè ha detto...

Sentite, è inutile prendersela. Solo un pazzo può essere d'accordo sugli ogm. Però il prof.Veronesi, ex ministro della Sanità, la pensa diversamente. Ci stanno annunciando un'estate torrida, ci stanno allarmando con la crisi dell'acqua. Intanto qui piove a dirotto, e io mi sento felice. L'incazzatura è insana come gli ogm!

petrumfaro ha detto...

La nostra vita é bella perché é varia, pur con tanti problemi, difficoltà e preoccupazioni.
Ogni momento, infatti, é bello da essere vissuto, pur con tanti accadimenti strani, spesso a noi inspiegabili e sconosciuti.
E talvolta .......é sufficiente un piccolo giardino, una ortensia,due rose e tanti fiori,ovvero una notizia di cronaca per farci rilassare e sorridere.
E tutto ciò é già ...... tanto !
Un caro saluto alla " splendida " ueué.

embè ha detto...

Ha ragione Petrumfaro. E tu Ueuè lo sai che del tuo minigiardino hai fatto molto più di un parco?

un gruppo di dissidenti ha detto...

Ma in questo tuo giardinetto ce la potresti piantare un po' di cannabis di buona qualità?

vabbè ha detto...

Ma adesso chi sarebbe questo Vito Barese, mi vuoi fare ingelosire?

ueuè ha detto...

Vito Barese è un ragazzo pulito:

vabbè ha detto...

E perchè io sareio sporco?

ueuè ha detto...

Non mi permetterei nemmeno di pensarlo.Ma tu,per favore, non uscire fuori tema.

vabbè ha detto...

Vabbè,anch'io degli ogm me ne strafotto. Però chiariamolo bene, anch'io sono pulito, ok?

ottoflash ha detto...

Perdonami Ueuè se rubo spazio al tuo Blog..
Ma ho necessità di annunciarti che i miei post sono stati oscurati ed ho paura che qualcuno che scrive anche qui abbia protestato con la redazione di Google.Non voglio tediarvi con pallose argomentazioni sul significato della satira e sulla libertà di poter esprimere le proprie idee.
Tu sai, carissimo Ueuè, quanto sia importante per me e per te, combattere l'intolleranza ed il bigottismo..
Altrimenti, tutto questo parlarsi e discutere, non avrà più alcun minimo senso......
La mia battaglia continua con i post di Otto ed i suoi fratelli....
Vi abbraccio tutti indistintamente
Ottoflash

ueuè ha detto...

Caro Ottoflash, sto cadendo dalle nuvole, e penso proprio che ti sbagli. Mi è capitato navigando nei blog, anche in quelli di google di imbattermi in porcherie dalle quali sono fuggito per non contaminarmi con bestemmie, volgarità, e cose innominabili. Francamente sia il tuo blog che il mio sono ultrapuliti e corretti, per cui, se oscuramento c'è stato, devi chiederne ragione a Blogger. Forse vogliono soltanto farti accettare qualcosa in cambio di quattrini. Oppure è subentrato uno spam. A me è già successo, ma ho imparato come eliminarlo. Ti invierò istruzioni.

vabbè ha detto...

Intanto questo famoso Vito Barese non si è fatto vivo...ah,ah,ah!

VitoBarese ha detto...

Ave...
Cara Ueuè, alle volte mi viene il dubbio che tu mi conosca di persona senza che io lo sappia. Come facevi a sapere che sono uno di quelli che guarda le etichette della maionese prima di comprarla per controllare che non ci sia l'amido di mais modificato? Comunque su quest'argomento mi trovi sempre un po'in disaccordo, ma più per colpa della mia maledetta pignoleria che per altro. Perchè sono dell'idea che tu abbia non ragione, ma di più sul fatto che gli OGM sono, purtroppo, nelle nostre tavole sotto forma di carne (tramite il mangime, come hai detto tu), ma anche sotto forma di soia che importiamo già modificata dagli Stati Uniti, e purtroppo la soia la troviamo in tutti gli alimenti e pare che non sempre sia segnata sulle etichette, che sul fatto che se posso cerco di evitare di assumerli coscientemente. So che è una cosa stupida e che posso assomigliare a un Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento o a quel pazzo che cerca di svuotare l'oceano con un cucchiaino.
Ah, grazie della fiducia, mi scuso di aver scritto così tardi, ma in questi giorni sono un po'impossibilitato a connettermi spesso.
Per carità, non sono del gruppo di dissidenti, anzi mi capita più spesso di essere daccordo con Ueuè che viceversa e, in ogni caso, riesce sempre a strapparmi un sorriso e a farmi riflettere su qualcosa.
Tornando in tema, la cosa veramente scandalosa degli OGM è che nessuno ci ha chiesto se li vogliamo, nessuno ci ha chiesto se siamo daccordo. Ma soprattutto non sono mai stati testati sull'uomo, li hanno messi sul mercato per i loro sporchi interessi economici punto e basta.
Le cavie siamo noi...

cazzandra ha detto...

Circa una decina d'anni fa, una mia amica, tornando da un viaggio in Cina, mi raccontò un fatto assai curioso.
Disse che nelle case "bene" cinesi era abitudine esporre, anzichè i fiori, la frutta.
Questa frutta, diceva, era diversa dalla nostra per bellezza e perfezione. Colori smaglianti, forme più grandi e regolari, lucidità tale da sembrare lustrata a cera.Un vero e proprio oltraggio al realismo caravaggesco.
Ma mi stupii non poco quando l'amica sottolineò che questa frutta da giardino dell'Eden, i cinesi non la mangiavano perchè non sapeva di niente.
Insomma i cinesi, come al solito, avevano bruciato i tempi e con la transgenetica avevano dato vita a frutta da esposizione più che da consumo.
Più o meno come quello che sta accadendo agli umani.
Sono concentrati a perfezionare il proprio aspetto come merce da esposizione.
Ma mi chiedo che senso abbia un mondo con uomini di plastica privi di anima, e frutta transgender perfetta alla vista ma priva di sapore.

Maya ha detto...

Se fosse solo un problema di sapore sarebbe niente. Il problema è che non sappiamoche effetto ci faranno tra dieci-vemt'anni le schifezze che mangiamo.
Diventeremo X-men come gli eroi dei fumetti? Con la pelle azzurra, gli artigli di titanio e gli occhi laser!!!!!!!
Quando faccio il minestrone a mio figlio, mi faccio il segno della croce! Per non parlare della frutta che è davvero diventata da esposizione. Dove sono finiti quei buoni, cari e sani vermi di una volta. Tutte proteine se ne beccavi uno! Altro che soia modificata!!!!!!!!

Maya ha detto...

PS: Ma chi ha inventato questo sistema della verifica parola che io siccome sono ciecata la sbaglio sempre?????
Scusate, non c'entra niente ma mi dovevo sfogare. E so già che la sbaglierò di nuovo!

ueuè ha detto...

Vabbè, hai visto che Vito Barese è arrivato? Non avevo dubbi. Tu però secondo me dovresti calmarti un attimo.
Cazzandra, questa storia della frutta da esposizione la conoscevo anch'io, ma relativa al Giappone. Grazie per avermelo ricordato. E' l'icona dell'idiozia generale nella quale ci stanno facendo viaggiare.
Otto, hai risolto il tuo problema?
Maya, la scocciatura delle lettere è per tutti, dicono che è un filtro per gli spam o i cattivi scherzi. A volte devo ripetere la procedura anche tre o quattro volte. Occorre un vero interesse per il blog che stai visitando, o quanto meno un po' d'amore che ti renda paziente.
Dissidenti, continuate pure a provocare, tanto non vi cancello perchè mi divertite troppo. Non coltiverei mai la cannabis perchè mi fa un brutto effetto: mi viene voglia di vomitare, in senso fisico e psicologico. E poi, un po' di spirito umanitario, suvvia! Vogliamo metterci in concorrenza con quei poveri talebani che con il ricavo del raccolto ci comprano i coltelli per tagliare le teste alla gente?

ottoflash ha detto...

A volte sei così efficace Ueuè che sospetto tu possa essre un UGM (uomo geneticamente modificato)

Gianluca ha detto...

x ueuè:
Ciao, sono Gianluca di "gia83.blogspot.com. Ti scrivo a proposito di quella frase di cui mi hai chiesto l'autore.
Credo che non ce ne sia uno in particolare,è un vecchio aforisma probabilmente anonimo...sicuramente un'espressione molto bella!ciao