mercoledì, gennaio 17, 2007

Napoli che muore (26): Con-domini

Questi dibattiti televisivi sulla morte assistita, eutanasia, interruzione dell'accanimento terapeutico, con medici, politici, sociologi e psicologi, sembrano squallide riunioni di condominio in cui la nostra pelle è l'oggetto del giorno, nel corso delle quali ci si sente carne da macello, carne andata a male, come quella dei polli e dei bovini che vengono abbattuti a causa dei virus. Non si fanno dibattiti su quelli che hanno voglia di vivere. Vivere è solo un imperativo che tralascia il come. Il come è un tacito "arrangiatevi".
Dopo la scoperta di quanto avviene in certi luoghi di cura, furto d'organi, totale mancanza di igiene, infezioni e sprechi, siamo assaliti dalla paura, e da qui alla voglia di morire il passo è breve. Vogliono regalarci il diritto di scegliere di morire, ed è un regalo forzato. E' come se ci portassero su un campo minato e ci dicessero che siamo liberi di andare. Come non pensare che in questo regalo c'è uno sgravio di spese sanitarie per lo Stato e di impegno per le famiglie egoiste?
Sento puzza di nazismo mascherato di buonismo. Come per certe moquettes d'hotel il cui fetore viene coperto con i deodoranti dando luogo ad una puzza più sottile e penetrante.
Pare che Lenin abbia detto che la libertà è un bene prezioso, tanto prezioso che bisogna razionarlo...

12 commenti:

amedeo ha detto...

Come hai ragione! Certe verità sono troppo scomode. Grazie per averne parlato.

zio Gino ha detto...

Che tristezza, Ueuè.

Anonimo ha detto...

Tristezza? Rabbia. Che ti sale dai visceri e che prima o poi esploderà in questa società in cui comandano i pazzi e gli irresponsabili. Perciò è proibito chiedersi perchè la gente si droga.

Anonimo ha detto...

possibile che non vi sia una soluzione?

Mario Inserra ha detto...

Si dice:"E' colpa dello Stato", e poi si dice:"Lo Stato siamo noi", perchè lo eleggiamo, e questa è una tautologia, vale a dire un circolo vizioso che non porta da qualche parte. Siamo tutti intrappolati in questa sorta di prigione la cui uscita potrebbe essere costituita soltanto da un'alternativa che non c'è, per motivi di interessi economici, di totale mancanza di cretività, e per assenza di palle sotto.

Anonimo ha detto...

palle? e che so',una cosa che si mangia?

Anonimo ha detto...

Sì, ma devi andare in Camargue, in Francia, dove cucinano quelle di toro...

inconsapevole ha detto...

essendo un amministratore di condominio (4 per la precisione )sono stato tirato in ballo e tengo a puntualizzare che : 1° una riunione la si indice solo nel momento in cui c'è un problema da risolvere 2°neanche la grecia di sofocle aveva un sistema di così alta democrazia per risolvere problemi che comunque riguardano il sociale (ascensore si ascensore no,servizio portineria etc-etc)3° mescolare argomenti come eutanasia fecondazione assistita e mercato d'organi al nostro lavoro ci infastidisce non poco soprattutto perchè NOI i problemi almeno tentiamo di risolverli e molto spesso ci riusciamo!! fare teoria è invece molto facile....

un collega ha detto...

Bravo inconsapevole,noi amministratori condominiali non vogliamo essere mischiati con certa gente

ueuè ha detto...

chiedo perdono agli amministratori condominiali i quali però dovranno pur ammettere che certe assemblee fanno girare i santissimi anche a loro. Esattamante come accade ai teleutenti nel corso di alcuni dibattiti.

M.R. ha detto...

E' il privato che diventa pubblicamente osceno. Conosco una persona meravigliosa che poche ore prima di morire, mentre la moglie si accingeva a lavarlo e a cambiarlo, ha detto alla cognata presente;"Scusami, ma io avrei ancora un po' di pudore". Purtroppo oggi si scambia il pudore con l'ipocrisia.

cazzandra ha detto...

l'ideale è l'autogestione