domenica, novembre 19, 2006

Napoli che muore (11)


C'è una persona che amo, una persona che è fuggita da Napoli perchè qui non trovava lavoro, e che sempre, quando può, ritorna perchè non è riuscita a sradicarsela dal cuore. L'ultima volta che è arrivata dal Paese in cui vive, un Paese non ancora entrato nella UE, subito mi ha annunciato che voleva visitare la mostra su Iside allestita al Museo nazionale.
Ne è tornata entusiasta:
"Una cosa eccezionale, bellissima, esauriente. Qui ci sono tesori che soltanto gli addetti ai lavori conoscono. Altro che notti bianche. Ho comprato il catalogo. Guarda qui." Sfogliava le pagine, commentava, dava spiegazioni, aggiungeva particolari non contenuti nel volume.
Ne abbiamo parlato sino all'alba, ed è stato un vero arricchimento culturale.
Ma quando le ho chiesto se c'era gente, ha detto:
"Sì, moltissima. Tutti stranieri però."
"Possibile che di sabato non ci fosse nemmeno un napoletano?"
"Ho visto solo una nonna che conduceva due bambini per mano".
Forse, se Napoli non morirà, dovremo tutti ringraziare quella nonna.

12 commenti:

un gruppo di dissidenti ha detto...

Noi ce ne fottiamo perchè siamo ragazzi. Queste cose interessano solo ai vecchi. A noi ci interessano solo le canne le playlist e il fottistereo.
Lo sai dove devi andare, vero?
Qui non ci verremo più

un gruppo di dissidenti

Anonimo ha detto...

matutelofumiilsigaro....

ueuè ha detto...

Cari dissidenti,
ma che bella notizia!
Adesso finalmente potrò dormire in tutta tranquillità.

Anonimo ha detto...

z y z al " gruppo di dissidenti "

Ma non vi vergonate !!! Questa é la vita che cercate : canne, playlist e il fottisterio ?
E' talmente squallido pensare al vostro futuro, che forse é meglio che andiate voi ora.... la dove consigliate agli altri di andare !... e restare lì per sempre.!!!!!
E pensare che la cultura viene offerta gratis e....appaga la conoscenza,nel mentre le canne si devono comprare e distruggono il cervello !!!!! ( se per caso una qualche parte sana é ancora in voi !!!! ).

cazzandra ha detto...

siete proprio sicuri di essere dissidenti? Così banali e prevedibili nella vostra epocale vacuità?
Chi è omologato nel sistema nun se pò atteggià a dissidente.....

Anonimo ha detto...

In poche parole e con semplicità ha riassunto tante piccole grandi "cose" della nostra splendida ma tormentata città. Un vero paradosso: una città tanto ricca, ma la cui ricchezza è così tanto poco apprezzata!! quasi le fossimo indifferenti..sappiamo che i tesori sono lì ma crediamo sia inutile conoscerli, siamo sordi al richiamo della cultura che invece a mio parere e in alcuni periodi è stata viva in noi. Complimenti per il blog interessante e piacevole

Anonimo ha detto...

Io credo perfettamente come lei che questa persona che lei ama tanto e che vive ormai così lontana da noi, in realtà ogni tanto sente come un richiamo dal cuore che le urla forte di tornare a Napoli, la nostra splendida città. Anche perchè non ho mai creduto al fatto che si è felici di stare fuori Napoli solo per il modo di vivere migliore. Questa persona che ci è nata in questa terra e che per questi maledettissimi problemi come il lavoro la ha dovuta lasciare,abbandonando d'improvviso gli affetti, le amicizie e tutto ciò che si era creata, in realtà ci tornerà sempre di tanto in tanto...come un cucciolo che torna a casa anche quando si fa grande......... PS Credo avrà capito a chi mi riferivo e perchè la questione mi ha presa tanto

cazzandra ha detto...

io sì che sono una dissidente:
"Viva la mamma, viva Gesù!"

Anonimo ha detto...

Anche a me è capitato di aggirarmi nei musei e di incontrare solo stranieri. E peggio, i sorveglianti hanno provato a perlare in inglese con me per segnalarmi che una stanza era chiusa.
Vi invito però a visitare i musei che ospitano eventi e mostre permanenti di arte contemporanea.
Sono molto frequentati: vuoi perchè l'arte concettuale va di moda, vuoi perchè da queste parti risuona ancora come una novità.
Talvolta è persino possibile emozionarsi davanti ad un lavoro tanto sintetico da arrivarti al cuore prima che al cervello.
Altre volte prevale il disgusto e la rabbia, ma spesso è un effetto voluto.
Credo che l'arte contemporaea abitui il pubblico all'osservazione, alla contemplazione, al pensiero libero.
Poi si riscopre il piacere dell'arte antica con nuova consapevolezza e con linguaggio attuale.
Allego la mia più sincera stima a Uè Uè.
Melanskja

Anonimo ha detto...

melanskja,credo di sapere chi sei. Nascondi la tua identità dietro teatrali occhialoni neri, e allora sappi che condivido quanto hai scritto. Stimo profondamente alcune persone che da anni danno vita a meravigliose creazioni "contemporanee", per quanto, per le tecniche adoperate, risultino dopo alcuni mesi già "superate". Ma continuo a diffidare di una frase che un giorno ho ascoltato tra lo stupore e l'inquietudine: "Siamo tutti creativi !"
Comprendere il passato consente di accettare il presente e, soprattutto, di prepararci adeguatamente al futuro.....

Anonimo ha detto...

Il temperamento del Napoletano va ricercato e dovuto al clima in cui vive .Infatti tutte le popolazione che vivino vicini all'equatore ,per il clima mite -caldo sono portati a vivere sempre all'aperto ricercando punti di incontro per conversare,anche perche' non dimentichiamolo c'e un misto di sangue arabo-spagnolo.Ecco quindi il carattere espansivo incline al colloquio,con partecipazione agli eventi esterni.C'e' da dire che pero il disordine e l' approsimazione sono altri due difetti che distinguono il Napoletano
Sicuramento il Napoletano non sente il senso della proprieta' collettiva ma solo individuale
In termini terra terra ,Il Napoletano nella sua citta' sporca perche come si dice il problema non e' il suo, pero' appena va in un'altra citta' allora fa la persona civile ed educata.
Sarebbe ora che ognuno di noi avessimo piu' rispetto per la propria citta'senza piangersi addosso,come siamo solito fare .
Alessandro il veterinario

Enzo ha detto...

Altro che dissidenti...quelli veri si fanno di cultura,oltre che di canne!portatele le magliette di CHE Guevara senza nemmeno sapere chi era e cosa ha fatto!Il dissidente vero sa cosa dice,non parla a vanvera!