martedì, novembre 13, 2007

NAPOLI CHE MUORE (131): Lettere d'amore (2)

Questa volta è lei Anais che scrive a Miller. Spesso, quando stiamo per innamorarci, sentiamo un gran bisogno di descriverci, affinchè le nostre aspettative non vengano deluse. Ciò che poi molto spesso accade. E' come se uno dicesse: guarda che io sono così. mi piace questo e ho bisogno di questo. Ma l'altro, se ciò che voi chiedete non fa parte della sua esperienza, prenderà sempre lucciole per lanterne. Il grande seduttore, il cui scopo è soltanto quello di ridurre l'altro a preda, saprà come accogliere la richiesta. Ma costui non rientra nella seduzione di cui scrive Baudrillard, la cui azione e il cui effetto prescinde dalla volontà e dalle intenzioni dei chiamati in causa.

Anais Nin in questa lettera si descrive, poi si contraddice, poi conclude con l'inizio camuffandolo, per non compromettere l'amore che sta nascendo, e le sue incognite.



...Un uomo che domina è un uomo che non ama, è dotato di una terribile vitalità animalesca, di una forza che conquista. Lui conquista, la gente gli si assoggetta, ma lui mai ama nè comprende. E' null'altro che una forza ed è pieno del proprio vigore. Se mai ama, ama una forza come se stesso, sicchè, una volta ancora, ama il proprio tipo di forza, non l'altra, che è un'infiltrazione. Osserva attentamente il conquistatore, osserva l'uomo o la donna che dominano altri: non è una persona che ama. Colui che ama è colui che è dominato. Chi mi ama non può dominarmi e io, essendo una donna, cerco dominazione.


Ma oramai è cosa passata. Vedo ciò come una forza impersonale, una forza animale, che non ha più potere su di me. Ormai addirittura la odio. Detesto la mancanza di acume che la contraddistingue!

E a volte, poi, sai, quel potere con cui uno nasce non è in accordo coi propri desideri, è estraneo al proprio io. A volte ho sospettato che Alan [uno di cui era sta infatuata prima di incontrare Miller] fosse infastidito dagli effetti della sua forza. Essere amato lusinga la sua vanità, certo, ma in realtà lui non ha bisogno d'essere amato perchè chi è amato deve a sua volta amare, e questo lui non può farlo. Le donne commettono l'errore di amarlo perchè ne sono dominate. Dentro di sè Alan preferisce che gli si opponga resistenza, sul suo stesso terreno, quasi con un'indifferenza all'amore che tu e io comprendiamo benissimo, con una certa durezza. Detesta il modo in cui le donne si sciolgono al suo cospetto, sì, lo detesta...


Ignoro che cosa ricaverai da questo, perchè una simile "aridità" è remotissima dal tuo carattere. Sebbene io ritenga che anche tu sia in grado di distruggere una donna, ma per altri motivi".

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In realtà questi due non poterono sedursi l'un l'altro, perchè, a seguito di fattori contingenti e imprevedibili, la loro storia fu determinata dalla Seduzione stessa, quindi, come sostiene Baudrillard, al di là della loro volontà individuale. Si tratta di ciò che spesso chiamiamo destino.

8 commenti:

embè ha detto...

Qui, nel mio ufficio, cielo di piombo ed acqua a catinelle, mi tengo calda con le tue lezioni d'amore.

chiara d'andrea ha detto...

E' ciò che è accaduto a me e a Miro.

miro ha detto...

Solo per dirti ancora e sempre grazie, in un inferno di lampi e di pioggia elettrica, che mi costringe a spegnere il computer.

Oby ha detto...

Mi ha mangiato il primo commento. Dicevo che l'amore per definizione é relativo, insomma come possiamo trasmettere la concezione e il sentimento dell'amore se per ognuno di noi é interpretabile in diversi modi? C'é gente che intende per amore quello che io intendo per "frequentare una persona"

Ueuè ha detto...

Hai perfettamente ragione, Oby, infatti non a caso il sottotitolo del mio blog è: dietrologia dei punti di vista, e questo vale non soltanto per l'amore ma per svariati argomenti.
Non tutti però riescono a trovare una personale definizione dell'amore,cosa, del resto, abbastanza complicata, possono quindi scegliere solo tra quelle che provengono da esperienze altrui.
In ogni caso "frequentare una persona" è una definizione aperta e non restrittiva, perchè può significare di tutto. Voglio dire che ci si può frequentare in tanti modi, persino soltanto col pensiero, o semplicemente scrivendosi, e per motivi plurimi, da cui non si può escludere l'amore.

Salo ha detto...

Amore è la parola più incompresa di questo mondo.
Purtroppo a volte si sale tanto in alto solo per poi precipitare con più dolore.

guglielmetti ha detto...

Io mi chiedo dove vorresti trascinarci tutti. E i conti da pagare, l'ostruzionismo dei colleghi,l'altro che vuole tutto, subito, e va di fretta, la "muffa" dell'ufficio? Uno apre la finestra e, insieme allo smog, arrivi tu come una rondine che ha dimenticato che ormai siamo in inverno. Non so perchè, ma certe volte riesci proprio a farmi incazzare.

giordano ha detto...

Davvero
all'alba d'un giorno
sconosciuto
scegliere parole
e formare un tessuto
che ricopra
geloso
nudità ed emozioni.