sabato, novembre 24, 2007

NAPOLI CHE MUORE (140): Pensiero laico.

da:"Cinque scritti morali: Quando entra in scena l'altro", di Umberto Eco. ed.passaggi Bompiani.

"(...) E vengo al secondo aneddoto. Ero ancora un giovane cattolico sedicenne, e mi accadde di impegnarmi in un duello verbale con un conoscente più anziano noto come "comunista", nel senso che aveva questo termine nei terribili anni cinquanta. E siccome mi stuzzicava, gli avevo posto la domanda decisiva: come poteva, lui non credente, dare un senso a quella cosa altrimenti insensata che sarebbe stata la propria morte? E lui mi ha risposto:"Chiedendo prima di morire il funerale civile. Così io non ci sono più, ma ho lasciato agli altri un esempio." Credo che anche Lei [il cardinale Carlo Maria Martini] possa ammirare la fede profonda nella continuità della vita, il senso assoluto del dovere che animava quella risposta. Ed è il senso che ha spinto molti non credenti a morire sotto tortura pur di non tradire gli amici, altri a farsi appestare per guarire gli appestati. E' anche talora l'unica cosa che spinge un filosofo a filosofare, uno scrittore a scrivere: lasciare un messaggio nella bottiglia, perchè in qualche modo quello in cui si credeva, o che ci pareva bello, possa essere creduto o appaia bello a coloro che verranno.
E' davvero questo sentimento così forte da giustificare un'etica tanto determinata e inflessibile, tanto saldamente fondata quanto quella di coloro che credono nella morale rivelata, nella sopravvivenza dell'anima, nei premi e nei castighi? Ho cercato di basare i principi di un'etica laica su un fatto naturale (e, come tale, anche per Lei risultato di un progetto divino) quale la nostra corporalità e l'idea che noi sappiamo istintivamente che abbiamo un'anima (o qualcosa che ne fa funzione) solo in virtù della presenza altrui. Dove appare che quella che ho definito come "etica laica" è in fondo un'etica naturale, che neppure il credente disconosce. L'istinto naturale, portato a giusta maturazione e autocoscienza, non è un fondamento che dia garanzie sufficienti? Certo possiamo pensare che non sia sprone sufficiente alla virtù, "tanto", può dire chi non crede, "nessuno saprà del male che sto segretamente facendo". [o distorcendo per farmi assolvere]
Ma badi bene, chi non crede ritiene che nessuno lo osservi dall'alto e quindi sa anche che -proprio per questo - non c'è neppure Qualcuno che possa perdonare. Se sa di aver fatto il male, [e non vi ha posto alcun rimedio. E ciò vale anche per i credenti] la sua solitudine sarà senza limiti, e la sua morte disperata. Tenterà piuttosto, più del credente, il lavacro della confessione pubblica, chiederà il perdono degli altri. Questo lo sa, dall'intimo delle sue fibre, e quindi sa che dovrà in anticipo perdonare gli altri. Altrimenti come si potrebbe spiegare che il rimorso sia un sentimento avvertito anche dai non credenti?..."


Io, credente, ho postato, non a caso, questo brano d'una lettera che Umberto Eco scrisse al cardinale Martini, in risposta ad una domanda che questi gli aveva rivolto.
Non si può non ammirare il livello dell'etica esposta da Eco, vera lezione di onestà intellettuale per tanti scrittori cattolici fondamentalisti nostrani.
Le aggiunte tra parentesi quadre sono mie.

12 commenti:

VitoBarese ha detto...

Ave...
...e buongiorno Ueuè! Complimenti per aver scovato e pubbblicato questo articolo...Mi piace come interpretazioneperchè si avvicina molto al mio pensiero...

Anonimo ha detto...

Non mi piace il termine "credente", per quanto invalso, prerisco quello di "persona di fede", per quanto vago.
L'etica laica di Eco è irreprensibile, ci si può fare solo tanto di cappello. I guai cominciano quando vi si inserisce la politica cercavoti col risultato di quello che tu chiami "minestrone". Ed è questo il vero pericolo delle idee troppo libertarie applicate ad una società che non è stata aiutata da nessuno a crescere moralmente, adeguandosi al progresso, come del resto lo stesso Eco riconosce.

Pomodori freschi ha detto...

Non ho capito il perché del "Napoli che muore".

Del resto, buoni testi.

Salo ha detto...

Ueuè, io credo che una morale laica, cioè (come erroneamente mi pare sia trattato qui il termine) propria di un non credente, non possa in ogni caso prescindere dalla morale cristiana in senso lato. E' grazie al Cristianesimo che abbiamo scoperto e coltivato il nostro sentimento di pietà, è con il Cristianesimo che abbiamo definito i confini del Bene e del Male la cui conoscenza ci distingue dalle bestie, è con il Vangelo che siamo stati investiti di quel messaggio sconvolgente di amore smisurato per il prossimo.
Tutto questo bagaglio appartiene a qualsiasi cittadino occidentale, anche se ateo.

stefano calosso ha detto...

sono completamente d'accordo con salo. La nostra civiltà può dirsi secolarizzata o scristianizzata in teoria, ma non di fatto...

Oby ha detto...

Articolo bello e interessante, la lettera di Eco é profonda e sensata. Pensare che l'ho sempre detestato, ed ora mi trovo cosí d'accordo... non si smette mai di imparare.

Salo ha detto...

Ehilà Ueuè che fine hai fatto? ;)

Oby ha detto...

Uéué, sei giá in vacanza?? :D :D

Anonimo ha detto...

Ciao uèuè. Non so che fine hai fatto,ho visto che è da tanto che non scrivi (veramente pure io, sono reduce da un periodo... lasciamo perdere). Spero che sia tutto ok, anche se in questo periodo per voi li a Napoli è dura.
Ogni volta che guardo le notizie in tv su tutto lo schifo che sta succedendo, ti penso e il fatto che non scirvi più è triste. Spero che non sia una resa la tua ma solo una mancanza di tempo, magari hai impegni di lavoro o sei diventata miliardaria e stai in un paradiso tropicale lontano dalla mondezza che stanno esportando un poco di quà e un poco di là. O fanno ancora finta di non vederla buttandola sotto al tappeto. Solo che il tappeto è così rigonfio che ormai è dicìventato una montagna. Sono solidale con voi campani perchè questo problema siamo prossimi ad averlo pure da noi in Sicilia. Quando si stancheranno definitivamente le regioni pattumiere d'Italia? Spero che mi risponderai. Ti auguro un buon 2008 e spero di rileggerti presto. ciao

maya ha detto...

Ero Maya. ciao

finardi ha detto...

Volete divertirvi interpretando e scrivendo la storia di un personaggio assieme ad altri?
Chiedete l’iscrizione al nuovo GdB themisdirection e divertitevi senza grossi impegni di tempo ed in modo assolutamente gratuito a descrivere luoghi e persone,collaborando con altri a scrivere una storia a più mani di cui voi sarete i fautori.Gioco di Ruolo Blog con l'unico fine di spassarsela. Qui però sono totalmente assenti i dadi, i px, e ogni forma di accumulo punti,che solitamente vengono distribuiti per far aumentare alcune caratteristiche(forza,destrezza,agilità…) o abilità che cambiano di gioco in gioco(solitamente bravura con le armi,capacità al di là del limite umano). Obiettivo? narrare. Creare una narrazione a più mani. Il gioco viene ridotto all'osso, e ruolare, immedesimarsi, diventa tutto. Non si rincorre l’obiettivo di migliorare il personaggio e non si prevede una presenza assidua per poter entrare a far parte di questo mondo.
Altre differente specifiche?
--Non si interpreta solo il proprio PG quando si ruola ma si ha libertà anche su personaggi altrui,sempre nel rispetto degli altri giocatori e non si rischia di incappare in soggetti il cui unico fine non è divertirsi ma comportarsi in modo tale da poter prevaricare con comportamenti non rispettosi per il semplice gusto di rendere il proprio personaggio più potente,in gergo essi si chiamano Power Player. Nelle varie forme presenti nel web è quella che più si avvicina allo scrivere un vero e proprio racconto. Ciò che viene scritto in ogni post è composto da un mix di due parti, i pensieri del personaggio, e la descrizione degli avvenimenti. Solo la seconda è conosciuta dagli altri personaggi, e solo da quelli coinvolti.
Cosa si richiede?
--Nulla se non la voglia di divertirsi,è richiesta una capacità di scrittura che vada oltre le cinque righe buttate là. Se siete interessati andate a visitare il blog: themisdirection e/o scrivete una mail in cui dichiarate di voler giocare a: themisdirection@gmail.com e leggete con attenzione manuale di gioco

Anonimo ha detto...

E' un peccato che questo blog, così interessante, non sia più attivo. Il consumismo da web sta ormai mietendo parecchie vittime...