"Ho sempre pensato che non bisogna aver paura del Male che c'è nel mondo, ma del Bene che manca".
(don Benzi)
Dedicata ad un Cristiano poco cristiano
Ho la mia cittadella
diglielo ai tuoi demoni
che dell'amore
fecero canzonette
d'ogni giardino
calpestando i fiori
Diglielo che la mia cittadella
ha nome ossimoro
e che un muro di fuoco la protegge
dagli orribili incubi
lerciume immondo
che voleva uccidermi
Digli che questo fuoco
è una frescura
Guardo il tempo che invola
i frutti d' illusioni
che tu chiami sogni
un gioco di prestigio
così sporco e crudele:
è così giusto, il tempo
orologio di Dio
Amare è privilegio dei poeti
non dell'ossesso che divide
produttore di mali e di dolori
Diglielo che i poeti sono fragili
quando lasciano la dimora
e portano la gioia
benchè un poeta
nulla tolga a questo mondo denso
e preoccupato
Diglielo che i poeti son mezzi angeli
e mezzi pazzi
e hanno musica che risveglia
l'uomo che è pronto
ma lui soltanto
e nè distanza nè tempo
può distruggerli.
Spiega che questo è privilegio
amore che si dona
incarnandosi
spreco per mani avide
e vuote
che non sanno credere
nè rischiare
nè dire ti amo
e nemmeno grazie.
Diglielo
e rimettiti in fila
e prega
e aspetta
e intanto scaldati
al tepore delle mie lacrime.
venerdì, novembre 09, 2007
NAPOLI CHE MUORE (126): La mia cittadella
Pubblicato da
Ueuè
alle
12:40 PM
Etichette: angeli, grazie, privilegio, tempo
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20 commenti:
nkwyipmUeuè, io di notte ti aspetto, perchè so che mi porti le tue gocce d'amore.
Ti devo grazie a Miro.
Delinquentona, ma come faccio a faticà con queste cose pazzesche che scrivi?
Mi viene voglia di andarmene a giro, alla ricerca d'un'illusione d'amore.
Giusto, giustissimo, sacrosanto.
Anche se vorrei sapere...
I cannot work today. I am full of opet" for you.
Forget all and wait me.
Se c'è un alito di vita in questo Cristiano lo hai colpito in pieno.
Ma io credo sia una specie di zombi che fa finta di vivere.
Certo, non conoscendolo posso anche sbagliarmi. Ma tu hai ben descritto un genere, purtroppo molto diffuso ormai
Cazzandra, il genere di coloro che hanno sempre puntato il dito del giudizio sporco di cacca?
Più o meno. Ma sempre camuffata di simboli sublimi. Perciò è diabolica.
Il problema è proprio questo. C'è un esubero di Cristiani non cristiani.
La Chiesa se li tiene lo stesso però, perchè fanno numero.
La Chiesa politica sì, non quella vera.
Perchè invece non parliamo della poesia di Ueuè?
Embè, fa discutere, ti sembra poco?
Sì ma: "E intanto scaldati al tepore delle mie lacrime" mi è piaciuto.
Anche a me, se è per quello. Ma non basta. Le idee vanno anche discusse.
Versare lacrime per uno zombi. Ne vale la pena?
Adesso intervengo io, Saverio
Sempre, sempre ne vale la pena.
Se no che credente sei?
Passo e chiudo il computer.
Ma voi continuate se vi va.
A me tutta la poesia è piaciuta moltissimo.
Ueuè scrive col cuore.
E' vero, perciò la seguo quasi sempre. C'è troppo malodore di falsità e di ipocrisia in giro.
Anche a me è piaciuta la poesia,
Giordano, però Branko deve smiriti se.Sta diventando totalmente lodo.
Nema problema, Darko.
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