martedì, novembre 06, 2007

NAPOLI CHE MUORE (123): Minestrone filosofico

Relativismo, fondamentalismo e integrismo L'espresso

Da quando BenedettoXVI, poco dopo essersi insediato sul soglio pontificio si è scagliato contro il relativismo, filosofi, politici, gente di blog, e comuni persone di strada hanno dato luogo ad una serie di discussioni per lo più interessatamente demagogiche, ma sempre piuttosto confuse, che hanno prodotto un variegato minestrone.
Questo mio modestissimo blog ha per sottotitolo: dietrologia dei punti di vista. Mi sembra quindi opportuno linkare quest'articolo di Umberto Eco che fa intelligente chiarezza su alcune terminologie di cui troppo spesso si parla a vanvera. Basti dire che nel relativismo alcuni incauti forsennati hanno inserito la new-age, il satanismo, il traffico d'organi, l'eresia, il cyberspazio, la ricerca scientifica, lo sfruttamento della prostituzione, i neonati fantasma (vedi mio post, archiviato qui, su quest'orribile argomento segnalato nel blog di Beppe Grillo, ma che non ha nulla a che fare col relativismo), le ammucchiate di gruppo, i servizi segreti, la magia nera, ed altre amenità del genere, producendo, appunto, un disgustoso minestrone che non aiuta certamante coloro che sono alla ricerca di Dio. Assolutismo che, secondo logica, nemmeno Benedetto XVI potrebbe approvare.
Almeno credo.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Io l'ho sempre detto che sei una mina vagante!

saverio ha detto...

Oh oh, ah ah, eh eh|

embè ha detto...

Ogni tanto ci vuole una rinfrescatina al cervello|

cazzandra ha detto...

Io la chiamerei parodia anzichè relativismo!

Anonimo ha detto...

Maronna mia del carmine!

miro ha detto...

No, la Chiesa non può essere assolutamente d'accordo con questi neri di seppia!

vabbè ha detto...

Beh, è impossibile non essere d'accordo.
Io però preferisco sempre quelle belle e sane poesie erotiche che fanno sognare.

guglielmetti ha detto...

A rischio d'essere cacciato dal giornale, lo dichiaro anch'io:
SONO D'ACCORDO CON ECO E CON UEUE'.
(poi stasera te lo dichiaro da vicino, ah, ah!)

jean lezard ha detto...

La visione del mondo post-filosofico e religiono di Rorty non era antireligiosa, ma contro ogni forma di teologia dogmatica.
Egli era quindi un autentico relativista.
Ciò che gli piaceva, ad esempio, del cristianesimo era la solidarietà, intesa anche come carità (amore, come scrive sempre Lei, cara Ueuè).

giocondo ha detto...

Teo-cons e Lenin? Bell'accoppiata!
Tutti irrimediabilmente repressi|
Arrapati, infedeli e peccatori di quà, e malati di invidia e incapaci di là!

giordano ha detto...

Torna presto.
Stasera c'è sorpresa.

branko ha detto...

Dedicato a un teo-con americano di mia conoscenza:

C'era una volta un uomo manco bello
che per essere bello a tutti i costi
avea scambiato il suo blog per un bordello
in cui papparsi le donne come arrosti.
Le riduceva a salsicce e calamari
da divorare in riti solitari
poi le trattava da vili peccatrici
e le cacciava dal web come nemici.
Però una volta un gruppetto lo scoprì
gli venne un colpo e affogò dentro al picì.

darko ha detto...

samo mislim te

Ueuè ha detto...

Please, Branko, be quiet.