mercoledì, novembre 21, 2007

NAPOLI CHE MUORE (138): Libri

da:"Lo spirito di perfezione di George Roditi. ed. Nuovo Portico Bompiani


"Un'idea astratta era in un certo senso probabile prima di essere stata concepita; non appena espressa, essa diventa di dominio pubblico e il suo autore -bisognerebbe dire: il suo inventore - mantiene nei suoi confronti solo un diritto di precedenza. Ma se nell'espressione di un pensiero lo scrittore è rimasto presente, se lo si riconosce in esso, e vi si ode la sua voce, egli avrà trasmesso al testo la sua complessità infinita di organismo vivente e insieme ad essa una non meno estrema improbabilità. Tali nozioni sono affini a quella di originalità, nella quale alcuni hanno posto il carattere costitutivo della letteratura - ciò che i formalisti russi chiamavano literaturnost. E mi pare che esse mettano meglio in evidenza se un testo si avvicina a questa literaturnost o se ne allontana. Un'originalità voluta non giungerà mai al colmo dell'improbabile, essendo ogni operazione deliberata relativamente semplice; essa non sarà inimitabile, impossibile da ricostruire in un pastiche. E' impossibile soltanto un'arte in cui sussista la singolarità di un essere vivente. In questo senso il genio è vita.
Una simile interpretazione di ciò che è la letteratura rivela uno dei rischi della compiutezza. Perfezionando un testo secondo il gusto classico, correggendolo attraverso soppressioni, per renderlo levigato, nudo, conciso, e sacrificando persino quelle sue bellezze giudicate superflue, non lo si farà meno personale, meno complesso, meno improbabile?

(George Roditi è stato direttore letterario della casa editrice francese Plon).

Ho scelto deliberatamente di postare l'opinione di un uomo di cultura che ha trascorso lunghi anni scegliendo libri da pubblicare per la grande casa editrice francese per cui lavorava.
Con queste poche righe ha mandato a farsi benedire una serie di scrittori contemporanei e le loro scuole di scrittura.
Questo post è dedicato a chi, pur sapendo scrivere, non è disposto a diventare una puttana mediatica, asservita alle varie ideologie e al consumismo editoriale.




12 commenti:

brando minervini ha detto...

Discorso molto spinoso, che però dipende anche dai gusti del pubblico che però dipendono dalle ideologie che però dipendono dal potere...è la storia infinita, Ueuè

guglielmetti ha detto...

Beh, tu sei riconoscibilissima e anche multiforme. Te lo abbiamo dichiarato in tanti.

Ueuè ha detto...

Non mi tirare sempre in mezzo, Guglielmetti. Io scrivo, sì, e per me. Ma non in questo blog.

cazzandra ha detto...

Qui ti devo contraddire. Chiunque scriva lo fa innanzi tutto per se stesso, anche in un blog. Almeno che non lo faccia per fare soldi, e quello non è scrivere, è scopiazzare. Codice da Vinci docet.

giordano ha detto...

"La vita d'una persona consiste in un insieme d'avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme, non perchè conti di più dei precedenti, ma perchè inclusi in una vita gli avvenimenti si dispongono in un ordine che non è cronologico, ma risponde a un'architettura interna".
Come poter negare la presenza e l'improbabilità della scrittura di Calvino? (Palomar)

jean lezard ha detto...

Ho avuto il piacere di conoscerlo, parecchi anni fa. Erudito e senza boria.

embè ha detto...

Secondo la mia esperienza, gli scrittori, sia uomini che donne, quando si autopromuovono, si rivolgono per lo più ad un pubblico femminile, perchè più romantico e sessualmente insoddisfatto, quindi più facile da conquistare.

vabbè ha detto...

Embè, secondo che tipo di esperienze?

embè ha detto...

Interviste, caro. Dovresti vedere quante coccole mi fanno i coccoloni.
Vuoi autopromuoverti anche tu?

vabbè ha detto...

No, mi manca la materia prima.
Ho solo una poesia tremenda scritta per la mia professoressa di lettere.

miro ha detto...

Però esistono effettivamente scrittori che si riconoscono subito dallo stile.

Ueuè ha detto...

Miro, non credo che Roditi si riferisse allo stile, ma all'anima dello scrittore, alla sua esperienza di vita che deve trasparire dalla pagina, qualunque sia l'argomento trattato.