mercoledì, ottobre 17, 2007

NAPOLI CHE MUORE (106):" L'artista" di Oscar Wilde

Una sera la sua anima fu presa dal desiderio di creare un'immagine del Piacere che perdura un istante. Ed egli uscì per il mondo a cercare bronzo. Poichè solo in bronzo poteva egli pensare.
Ma tutto il bronzo del mondo intero era scomparso, nè in alcun luogo del mondo intero era possibile trovarlo, fuorchè nell'immagine del Dolore che perdura eterno.
Quest'immagine l'aveva creata lui stesso con le sue stesse mani, e l'aveva posta sulla tomba dell'unica donna che nella vita avesse amato, affinchè fosse segno dell'amore dell'uomo, che non perisce, e simbolo del dolore dell'uomo, che perdura in eterno.
E in tutto il mondo non c'era altro bronzo, se non il bronzo di questa statua.
Ed egli prese l'immagine che aveva creato, e la pose in una grande fornace, e la diede al fuoco.
Così dal bronzo dell'immagine del Dolore che perdura eterno trasse quella del Piacere che perdura un istante.


13 commenti:

giordano ha detto...

E' la storia della maggior parte degli uomini. La maggior parte delle donne, no, non lo fa.
Perciò quel Papa disse che "Dio è nostra madre".
C'è qualcosa di nuovo per te.

embè ha detto...

Sì, m'ha fatto venire in mente uno che ha attraversato la mia vita.Piacere per lui, dolore per me.

chiara d'andrea ha detto...

Bellissimo scritto di Wilde che non conoscevo.

Anonimo ha detto...

Blog che invita a riflettere, privo delle solite merdate.

miro ha detto...

Dpo avere letto questo mi sento un uomo felice delle proprie scelte. Grazie Ueuè

Oby ha detto...

Non l'ho capita molto, ma profanare tombe per scopi personali non mi pare una bella cosa :S

guglielmetti ha detto...

Malandrina, manigolda, adorabile e canaglia.
Dalla "muffa" del mio giornale:questa cosa cattivissima
non potrò perdonartelo mai.
(perchè è vera).
Saluti a Oscarino.

cazzandra ha detto...

E quando uno è convinto di conoscere in toto un autore che ama, arrivi tu e paf!
Grazie comunque, è carinissima.

harry ha detto...

Ci sarebbe da aprire un dibattito, perchè questo piccolo poema in prosa suscita grandi riflessioni sui due sessi e sul tempo.

branko1960 ha detto...

Dogi meni jer te volim.

vabbè ha detto...

Per commentare questa favola molto profonda ci vorrebbero dei filosofi.
Quoto Harry.
Sempre intriganti le tue scelte Ueuè

stefano calosso ha detto...

Bella, Ueuè.
Mi sorge spontanea la seguente riflessione: per il "dolore che perdura in eterno" tutti son buoni, il "piacere che dura solo un istante" che non sia banale lussuria, invece, è roba per pochi...

Pulchrum est paucorum hominum

Sauluti

Ueuè ha detto...

@ Stefano, potrei anche essere d'accordo, ma è troppo facile equivocare. La lussuria stessa io non sono mai riuscita a capire bene cosa sia.
I confini tra emozioni, senszioni ed innocenza sono sempre molto sfumati.