sabato, ottobre 20, 2007

NAPOLI CHE MUORE (110): Per Filippo Maria

Rise Natura un giorno
compiaciuta
quando ti partorì
ma lasciò nel tuo sguardo
la cifra azzurra dell'incognita
cielo infinito d'astri
che si donano
sino ad estinguersi
Splende l'amore
che brillò allo zenit
ed io al nadir ti inseguo
e prego il Tempo
che mi lasci passare.

(questa poesia è stata scritta per Filippo Maria, un bambino che è stato chiamato in Cielo, ma è dedicata, senza pietà, ad un uomo malvagio che ha osato profanare la storia di questa morte e il dolore che l'ha accompagnata).

25 commenti:

un gruppo di dissidenti ha detto...

E chi sarebbe questo schifo umano?

embè ha detto...

Dillo, Ueuè, che lo svergogno sul mio giornale.

Ueuè ha detto...

No, no, non lo farò mai. A me basta far sapere che ci sono in giro individui simili.
Da cui occorre ben guardarsi.

vabbè ha detto...

Il dolore di una madre che perde il suo bambino è sacro.
E chiunque lo metta in discussione è una merdaccia.
Scusa, Ueuè, ma certe cose indignano!

brando minervini ha detto...

Io dico: abbiate pietà di lui.
Non sa quello che fa.

miro ha detto...

Senza parole. Anche perchè questa storia mi tocca da vicino.

Branco60 ha detto...

Nema problema. Volim te.

Antonio guglielmetti ha detto...

Adorabile, ti stringo forte forte tra le mie braccia amiche.

jen lezard ha detto...

Sì, ma perchè non scriviamo anche che la poesia è molto bella?

cazzandra ha detto...

Lezard, hai proprio ragione. Anche perchè, al di là del dolore e della turpitudine umana,la poesia è ciò che resta.

annanapoli ha detto...

Anche tutto il mio cuore e il mio pensiero è con Ueuè, perchè è la storia di un angelo, perchè sono fortemente legata ad una persona che ha conosciuto ed amato quest angelo,e di conseguenza questa storia è quasi parte anche della mia vita perchè quando tieni a qualcuno ne condividi naturalmente la vita....
Chi non ha saputo affrontare...forse non ha avuto tutto il coraggio e la forza enorme che invece altri hanno dovuto pagare...
la poesia ti arriva al cuore
ti voglio bene uèuè con tanto affetto anna

Ueuè ha detto...

Grazie, grazie di cuore, voi non siete soltanto i miei visitatori, siete anche i miei amici, quelli che mi danno la forza di stringere i denti e andare avanti.
Però vi prometto che domani ce la metterò tutta per farvi ridere.

annanapoli ha detto...

Si uèuè....vai così che sei un tipo forte...e tante persone che ti amano
Comunque anche se in questi giorni non ci sono stata ho letto che mi avevi risposto, grazie per la bella accoglienza.....
chissà domani di che ci parli....
Buona serata

VitoBarese ha detto...

Ave...
Chi non ha rispetto per i morti non merita di vivere.

Ueuè ha detto...

Vito, è vero, ma occorre rispettare anche il dolore di chi sopravvive, non tanto per esistere, quanto per invocare la voce di Dio, quando tutte le voci umane sono insufficienti e, a volte, addirittura distorte.
E' l'amore che ti apre la voce di Dio. Soltanto quello,ovunque e comunque si manifesti, ti apre la "porta stretta" di cui recita il Vangelo, e che conduce al "Regno dei Cieli" che sta "dentro ognuno di noi."
Nostro Signore non ha paletti.

Anonimo ha detto...

Un frutto acerbo giace
nel talamo di foglie
che il ramo di fusto
avea preparato
in sofferto presagio
previde caduta.
E radice vacilla
il terreno spostato
della pianta il frutto
gridava al peccato
mortale del dubbio
che un dio assente
avea immolato .
Come schiere di angeli
librano foglie
fratelli e sorelle
nell'aria turbata
a coprire il giaciglio
dell'amore rubato.

Che la luce sia con te Filippo Maria
I tuoi fratelli

VitoBarese ha detto...

Ave...
Il rispetto per i vivi è ovvio e sottointeso, ma da i vivi ci si può aspettare e si può dare, una riappacificazione e il perdono dai morti no.

ottoflash ha detto...

La verità nasce nel per-dono.
é indubbio, incontrovertibile, assoluto.
é il più grande segreto
rubato al divino e al suo meraviglioso libro della vita.
Pietà per chi ancora non ce la fa.
"Perdonali Padre,perchè non sanno quello che fanno.."
Il male assoluto esiste, ma sa quello che fa ?

Ueuè ha detto...

Nemmeno questo è vero, Vito. Ti puoi fare viatico, soffrendo come un pazzo, certo. Il prezzo del perdono è sempre durissimo.

Ueuè ha detto...

Grazie, Ottoflash, tu così giovane e già così saggio. Ti voglio tanto bene.

Ueuè ha detto...

@ Anonimo, l'amore non si può rubare, l'amore è Dio.
Si può rubare Dio?
Grazie, comunque, per la bella poesia.

Anonimo ha detto...

Ti quoto in toto, Ueuè. Il Vangelo non dice che devi amare tuo padre, tua madre, tua moglie o tuo marito, i tuoi figli, i tuoi fratelli e i tuoi amici più di quanto ami il tuo prossimo.
Sono d'accordo, Dio non si può rubare, nè puoi confinarLo in un settore.
E' il Dio vivente, e all'uomo non è consentito di gestirLo.

VitoBarese ha detto...

Ave...
Nessuno di noi ha la verità assoluta...
Comunque sia il perdono da un vivo te lo puoi aspettare, lo puoi sperare. Da un vivo puoi pregare comprensione, o puoi dare la tua di comprensione. Un vivo ha ancora tempo di guadagnarsi il tuo rispetto se tu non ne hai per lui.
Un morto no, semplicemente perchè è morto. Ecco perchè chi non ha rispetto per i morti non merita di vivere.
(Il rispetto non è da confondere con l'ipocrisia).

Ueuè ha detto...

Vito, è questa una visione materialistica della vita. Qui stiamo parlando di spirito.
Credo anch'io che un morto non possa perdonare, non perchè non lo voglia, ma perchè il suo spirito si trova oltre le nostre beghe umane.
Ma chi sta ancora su questa terra può farsi tramite del perdono e, te lo ripeto, è durissimo.
Del resto quando sei devoto ad un santo e lo preghi di ottenere per te una grazia, non ti rivolgi ad un tramite?
Qui, noi possiamo fare altrettanto con i morti. Su scala ridottissima, ovviamente, a scanso di equivoci. Ma occorre sempre l'amore.

VitoBarese ha detto...

Ave...
Certo, niente da aggiungere, ma avevo intuito che la mia frase non si era spiegata da sola, per cui ho voluto puntalizzare, in modo semplice e chiaro.
Vedo comunque che ci siamo capiti.