domenica, ottobre 28, 2007

Napoli che muore (118): Viagra e dintorni

Tgcom - Gli italiani scelgono il Viagra (clicca qui)





Da qualche giorno ricevo mail allarmate, e, visitando i blog di alcuni amici, riscontro la medesima inquietudine. Si sta alzando una marea di paura sotterranea, un mal di vivere a causa di un futuro compromesso, che prima era solo territorio degli artisti, quelli veri, gli ipersensibili, i visionari capaci di trasmettere persino immagini anzi tempo su quello che ci attende. Adesso, probabilmente a causa dei mezzi di informazione, e non per ispirazione, questa capacità di lanciare uno sguardo nel futuro ,non proprio allegro, pare si sia espansa verso la coscienza collettiva. E la domanda che sorge presso tutti è: che possiamo fare?

Certo, se abbiamo una ragione dobbiamo usarla, senza farci prendere dal panico o cadere nella trappola delle superstizioni. Ma forse occorre anche un bell'esame di coscienza, senza scagliarsi, è stupido ed inutile scagliarsi contro chi riteniamo responsabili di un fenomeno che si annuncia irreversibile e che coinvolgerebbe tutti.

Penso che il link più sopra riportato sia abbastanza indicativo e ci inviti alla riflessione,il cyberspazio può anche aiutarci e non soltanto dannarci. Si tratta di una ricerca Google sulle parole più cliccate in vari Paesi.

Cominciamo da noi e dal Viagra.

In un luogo in cui ci si trova a nascita quasi zero, e che quindi è abitato principalmente da vecchi, ed uso la parola col massimo rispetto, a cosa si può anelare se non ad un farmaco che renda ancora possibile il rapporto sessuale? Ma non sono soltanto loro, i vecchi, ad interessarsene. Il fatto è che un eccesso di licenza può condurre all'impotenza, perchè uno vuole sempre di più, come un affamato che non si sazi mai. E, dopo aver esplorato tutto il possibile, resta la fame, i mezzi si impoveriscono, e gli obiettivi anche.

Abbiamo dimenticato, l'ho già scritto ma lo voglio ripetere, ch'è una pura illusione il sogno prometeico di vincere la natura. La possibilità della generazione in vitro implacabilmente indebolirà le nostre voglie che furono create per la riproduzione. E questo non è un discorso religioso, ma è scomodo lo stesso. Perchè è proprio la funzione a creare l'organo, quando tale funzione decade, l'organo non ha più motivo d'esistere. Però io non mi sento apocalittica e provo pena per coloro che ci restano attaccati come all'ultimo pezzetto di carne rimasto sull'osso. E con questo non voglio dire che non mi piaccia, voglio soltanto dire che non lo voglio per forza.

Sono convinta che ci verrà dato dell'altro, magari per ora ancora inconcepibile, perchè i tempi della natura sono lunghi, ma ho fiducia. Ed ho fiducia perchè ho fede, perchè credo fermamente che sia Dio a regolare il mondo, anche se non siamo in grado di capirlo, innanzi ai problemi che ci pone consentendo il male, dando libero arbitrio a chi non è in grado di gestirlo.

Se i canadesi cliccano marjiuana, i marocchini Jihad, i messicani Britney Spears, gli americani l'amore, e così via, è sempre questione di carenze, di rivendicazione in nome di ciò che manca.

E stranamente, ma indicativamente, tra le parole più cliccate su Google manca la parola Dio.

Ma questo non lo vedo come una colpa, bensì come un impoverimento del mondo. E un'incapacità ad accorgersi che persino nell'interesse verso Britney Spears o Kate Moss, persino in quello per la marjiuana o Tom Cruise o la Jihad, ci sia tanta, ma proprio tanta, fame di Dio e di capacità d'amare. Perchè non v'è altro patto, altra regola, altra dottrina che questa: noi riceviamo l'amor di Dio e glieLo rendiamo amando gli altri, sino al sacrificio e alla rinuncia, se necessario.

E' l'unica richiesta che ci viene fatta. Non è da poco, certo, ma nemmeno l'amore di Nostro Signore è da poco. Perchè soltanto così possiamo ottenere un equilibrio ed uscire dalla paura.

27 commenti:

Brando minervini ha detto...

Due fiori al giorno, Ueuè. Questo è così, semplice, chiaro e magnifico! Non solo condivido, ma La stimo profondamente, perchè è questo il giusto linguaggio per ritrovare Dio.
Grazie, davvero.

Oby ha detto...

Che cosa si puo dire di un mondo che ha sostituito la felicità con la marijuana, l'amore col sesso, e dio con britney spears? Niente. perchè la felicità, l'amore e dio sono immagini volubili ed impapabili, viaggiano nell'etere e nell'immaginario collettivo come una brezza leggera che nessuno puo mostrare a qualcun altro, alla quale si credeva forse 50 anni fa, mentre la marijuana il sesso e Britney Spears sono lì, granitiche e inamovibili, innegabili e indiscutibili, ci danno quello di cui abbiamo bisogno e ci distraggono pure dai nostri problemi quotidiani e quindi anche da quelli degli altri, a riprova che Paris Hilton è cliccata 4 volte per ogni click su una notizia che si riferisce alla situazione in Birmania. Oggi delle cose flebili e intoccabili la gente non ne vuole piu sapere, tantomeno grattacapi sui problemi del mondo. Certo c'è chi ne parla, ma stai tranquilla non è la massa, i blogger non rappresentano tutto il mondo, ma solo la sua parte piu tecnologica.
Concludo con un'ultima cosa: ma cosa ti aspetti da un articolo preso dal tgcom? lo stesso non è certo nato per far riflettere il lettore, semmai per farlo sentire apposto con la coscienza per aver cercato le stesse cose lui stesso.

Ueuè ha detto...

Io prendo le notizie da dove vengono, se mi spingono alla riflessione, tant'è che l'ho fatto anche col tuo post che m'ha intrigata.
In ogni caso, se questa è la tua visione del mondo, ed hai ragione tu, che devo dirti, mio caro Oby?
Moriremo insieme a tutti gli altri. io forse prima di te, per altri motivi, se questo può consolarti.

guglielmetti ha detto...

Ueuè, mentre sto lavorando al giornale, spero che tu invece stia dormendo. Mi leggerai domani.Voglio dirti di non fare il donchisciotte, serve soltanto ad ottenere reazioni sul tipo di questo Oby per cui sei soltanto una nota di disturbo. Vorrei sapere che cosa ha fatto lui per la Birmania, magari non le ha dedicato nemmeno un post come hai fatto tu. E' gente che sa solo riempirsi la bocca di suoni privi di senso.
Come diciamo noi? E' bello a parlà.
Io non ho la tua fede, ma conosco la tua buona fede.
Se si cacano sotto di paura, anche loro saranno utili, diventeranno concime della terra.
Dormi bene, briccona, e buongiorno per quando ti sveglierai.

cazzandra ha detto...

Cara Ueuè, nella sua estrema semplicità, magari senza nemmeno rendertene conto, hai provocato un post estremamente provocatorio.
Che cosa ti aspettavi?
L'hai scritto tu una volta che ognuno succhia al proprio pezzetto di desideri cui non vuol rinunciare. Ed io ci aggiungo che anche chi si scaglia e lancia anatemi contro il mondo, e non solo chi lo teme e ha bisogno di un capreo espiatorio, fa soltanto demagogia, perchè in fondo quello che vuole, anche quando finge di preoccuparsi degli altri, è soltanto apparire, uscire dall'anonimato della massa, perfettamente omologato, come dici tu, nel sistema che finge di combattere.
Comunque preparati, ne avrai di peggio. Ma francamente mi chiedo chi te lo fa fare.

embè ha detto...

Uh, Gesù, questi si formalizzano sulla fonte della notizia, manco se il songaggio Google l'avesse fatto Berlusconi in persona! Se l'avesse pubblicato l'Unità o Liberazione gli andava bene!
Un elenco è un elenco che si esprime da se stesso, non un'opinione. Uh, Gesù!
E tu, garibaldina, lascia che ognuno sprofondi nella propria merda!

Anonimo ha detto...

Ma tu lo sai la fine che fanno i bambini maleducati che dichiarano che il re è nudo?

giordano ha detto...

Ti ho inviato per e-mail un elenco di blog da visitare, una volta soltanto per non fargli salire il contatore!, in cui, a corto di argomenti, stanno scavando i morti!
Io sto sempre dalla parte di chi parla col cuore, quindi con te.
Anche se non sono italiano il problema interessa tutti.
Tu però rimboccati le maniche e non sparare a salve!
Qui da noi c'è gente che ti segue con grande interesse.
Specialmente dopo i tuoi post sulla Bosnia.

darko ha detto...

Ne bacaj bisere pred svinje
(non gettare le perle ai porci)
Darko

VitoBarese ha detto...

Ave...
Andrò controcorrente, anzi sicuramente lo sto facendo, ma a me piace pensare e credre che siamo in molti che in silenzio e nel cuore credono e pregano Dio. Solo che facciamo meno rumore di altri.

miro ha detto...

Che tu sia benedetto, Vito, quelli che fanno come te non hanno nulla da temere perchè camminano con Dio.
Questo e null'altro, credo, intendeva Ueuè.

Anonimo ha detto...

nema problema ueue

vabbè ha detto...

Il Corriere della Sera annuncia:
"Troppa cocaina, sempre più nasi rifatti.
Liste di attesa di 5 mesi in cliniche private, di un anno e mezzo in ospedale".

Non è il mondo a non volerci più, siamo noi che non vogliamo più il mondo e quindi la vita.
Tu hai perfettamente ragione Ueuè.
Solo che io, lo confesso, mi sento meno buono di te, e quello che farei a tutta questa gente non posso scriverlo qui sul tuo blog!

giordano ha detto...

Ho problemi con tue e-mail.
E' possibile tradurre Bosnia e pubblicare su giornale di Darko solo con tuo nickname?
Rispondimi in privato.
C'è sorpresa.

Guglielmetti ha detto...

Rispondimi, cazzo!
Oppure chiamami subito al giornale. Me ne strafotto del topic!

embè ha detto...

Ueuè, forse mi hai un po' viziata, ma ero così abituata a trovare ogni giorno il nuovo post!
Sono una stupida.
Buongiorno carissima

cazzandra ha detto...

Ueuè, hai staccato la spina?

saverio ha detto...

Condivido in toto. Detesto sia i tiepidi che gli apocalittici.
E' gente inutile che si nutre di sciocchezze o di catastrofi.
I problemi non si affrontano senza una fede.

miro ha detto...

dove sei? Che fai? Perchè non scrivi e non rispondi?

embè ha detto...

Ueuè?

Anonimo ha detto...

?

Anonimo ha detto...

??

embè ha detto...

Ueuèèèèèè!

stefano calosso ha detto...

Ovviamente sto semplificando, tu mi capisci, ma per rendere il concetto...

Saluti.

stefanocalosso ha detto...

Errore: il commento precedente è il finale del commento che segue.
Chiedo scusa e ricompongo:

Su Google non si ricerca la paola Dio?

La risposta non mi sembra tanto lontana. Semplicemente: Google è "Dio", o meglio ciò che abbiamo a portata di mano che più gli somiglia, un'entità immateriale e onniscente, onnipresente, che da risposte a qualunque nostra domanda.
L'uomo di oggi chiede a Google ciò che l'uomo di ieri chiedeva a Dio.

Ovviamente sto semplificando, tu mi capisci, ma per rendere il concetto...

Saluti.

Ueuè ha detto...

@ Stefano, personalmente sono sia contro le dissacrazioni che contro le demonizzazioni. Google lo ritengo un aiuto validissimo, se usato con intelligenza, come altri prodotti Web. C'è anche da dire che lo scrittore C.S.Lewis, ateo convertitosi al cristianesimo, narra che l'oggetto principale della sua conversione fu proprio il silenzio di Nostro Signore che lui ritenne una prova della Sua esistenza. E lo spiega molto bene nel suo "Il cristianesimo così com'è" pe le edizioni Adelphi, piccolo libro intriso di fede e di humor britannico.

Stefano Calosso ha detto...

Ueuè, ti ringrazio per il consiglio, lo leggerò sicuramente...

Non si tratta di dissacrare o demonizzare. Il mio voleva essere soltanto un tentativo di lettura "sociologica" (anche se odio questa parola).