domenica, ottobre 28, 2007

NAPOLI CHE MUORE (119): Poesie

POETI DI STRADA

da "Pour un homme" di Viola d'Amore (con traduzione di Ueuè)


Elle etait le jardin des roses
au milieu du desert
l'esperance qui pousse le jour
gouttes de miel dans ma vie
Elle etait mon rire et mon jeu
et dansait sur ma main ouverte
Elle etait son corps nu
qui ma voix decouvrait en cachette
le faisant tressaillir chaque jour
Elle etait mon projet
renvoyé chaque fois à demain
la naissance imprevu du desir
et la rage aussi
la voyant parcourir le monde
si libre
Elle etait mon cadeau
ma vertige
cette bizarre bien-aimée.



Lei era un giardino di rose
in mezzo al deserto
la speranza che spinge il giorno
gocce di miele nella mia vita
Era il mio riso e il mio gioco
e danzava sulla mia mano aperta
Lei era il suo corpo nudo
che la mia voce scopriva di nascosto
facendolo trasalire ogni giorno
Era il mio progetto
rinviato ogni volta a domani
la nascita improvvisa della voglia
e la rabbia anche
nel vederla percorrere il mondo
così libera
Lei era il mio regalo
la mia vertigine
questa bizzarra prediletta.

14 commenti:

zakaer ha detto...

Questa Viola d'Amore io la vorrei conoscere. Deve essere une femme de fièvre.

embè ha detto...

Mamma mia quant'è bella Ueuè!
Ma tutte tu le incontri queste persone?
Buona domenica

giordano ha detto...

Se proprio dovessi estinguermi, come ormai gridano un po' dappertutto, vorrei che accadesse dentro una poesia, insieme a una donna che scrive, e quindi pensa, e ancor di più ama, così.

jean lezard ha detto...

Non male.Ma mi resta sempre il solito sospetto.Lei sottovaluta chi fa il mio mestiere.

vabbè ha detto...

Ueuè, io ho avuto un amore così. Mi stava mandando al manicomio, ma la rimpiango ancora. Litigavamo di continuo, ma che sapore aveva la vita!

miro ha detto...

Grazie, è bellissima.
La mia donna è di origine francese.
Mi hai regalato una domenica meravigliosa.
Lei ti scrive con uno pseudonimo.
Non l'hai riconosciuta?
Buona domenica anche a te.

Anonimo ha detto...

Viola d'amore, me staie facenno perdere 'a capa!

cazzandra ha detto...

Bellissima, ma impossibile. Io non ho tanta fiducia nel cuore dell'uomo.
Ma forse è proprio questo a renderla così bella.
Ci resta pur sempre il diritto di sognare. Anche se vorrebbero toglierci pure questo.

Anonimo ha detto...

Io non reggo la poesia. Ma devo dire che questa mi è piaciuta.

guglielmetti ha detto...

Cara la mia briccona, visto che siamo amici, me la presenteresti questa Viola che potrebbe farmi uscire dalla "muffa"?
Ti voglio bene

Chiara d'Andrea ha detto...

Grazie.

Anonimo ha detto...

Magnifique!

VitoBarese ha detto...

Ave...
Mi scuso del ritardo, ma purtroppo fra ingegneria, la ferrovia e la mia bella, in questi giorni mi è avanzato poco. Grazie per avermi segnalato questa poesia sul mio blog, non posso nasconderti che questa volta mi piace molto e la sento molto più vicina. Credo tu abbia fatto un contrappasso alla poesia che avevo detto di non aver apprezzato...
Ultima cosa, mi spiace che Cazzandra abbia poca fiducia negli uomini, ma se parla, anzi scrive, così è sicuramente perchè ha avuto esperienze negative al riguardo.

darko ha detto...

Lijep!