lunedì, ottobre 08, 2007

NAPOLI CHE MUORE (98): La curva dell'angolo

da:"La curva dell'angolo" (romanzo inedito di ignoto)
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. P R O L O G O
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."Il sole in dodicesima sta a significare che avete tutti i riflettori della vostra anima accesi in permanenza, che in voi non c'è più nemmeno un angolo buio, che siete dentro esattamente come siete fuori, e che se non trovate la forza di andarvi a rinchiudere da qualche parte, cedendo agli inviti che vi verranno fatti in questo senso, per dedicarvi allo studio della bizzarra condizione in cui vi ha posto il destino, rendendovi tanto diverso dai vostri simili, voi sarete sempre alla mercè di chiunque, perchè con tutta quella dannata luce dentro, siete una specie di specchio nel quale gli altri si riflettono. E ne consegue che, non sopportando ciò che vedono, finiscano ineluttabilmente col trovarvi scomodi, la qual cosa, non essendo amena, può indurvi in quel tipo di tristezza che sempre sopraggiunge quando ci si sente rifiutati. E solo una buona dose di umorismo -ma ce ne vuole veramente tanto, e l'amore per i vostri simili -ammesso però che siate riusciti ad accettare l'iniquità culturale che contrabbanda per "bisogno d'affetto" quella legge di sopravvivenza che costringe tutti a fagocitare tutti, vale a dire soltanto se questa luce inopportuna è riuscita a rendervi santi, (più spesso a vero dire si finisce in manicomio) vi sarà possibile instaurare un rapporto con gli uomini, sia pure stravagante, perchè si tratterà comunque di nascondersi, avviluppandosi in un plumbeo mantello di compiacenza, per far sì che i loro cavilli sussistano indisturbati, sorretti dai pilastri delle leggi e del buonsenso, e ben protetti da quella risonanza che da voi si diffonde, così pericolosa per la loro quiete, così turbolenta quando si insinua negli umani rapporti, e tanto esplosiva se dovesse capitarvi di incontrare qualcuno simile a voi, caricato di altrettanta luce sconveniente, e capace quindi di fronteggiarvi a buon diritto: avvenimento, quest'ultimo, che quando si verifica vi annichilisce in toto, vi impacchetta, e vi spedisce direttamente altrove, in un luogo ineffabile che in molti credono essere la quintessenza di Dio, altri invece la sede di Satana, ed altri ancora la dimora della pazzia, e che noi, più modestamente, chiameremo la fonte della creatività, lì dove vivono in eterno simboli e miti, un sito posto oltre il muro del pensiero logico che, una volta raggiunto, può fare di voi un essere felice o, a seconda dei punti di vista, un individuo definitivamente fritto."
.Napoli, ottobre 2oo2.

10 commenti:

vabbè ha detto...

Ed io non ti dovrei celebrare?
Io ti celebro, eccome. Celebro la tua scrittura, la tua ironia, quel sottile velo di amarezza e di simpatia. Perchè, scusami Ueuè, ma sono convinto che l'hai scritto tu.
E' il tuo stile che ti denuncia.
E mi piace oltre misura.

cazzandra ha detto...

Delicious.
Ma vai troppo di fretta. Viene il fiatone a starti dietro.
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guglielmetti ha detto...

Corri Ueuè, corri. Futtatinne.
Corri libera, come sempre.

diciamolo ha detto...

Il fascino di questo blog, prescindendo dal suo valore culturale, è l'imprevedibilità.
Pericolosissima, ma molto intrigante.
E' seduzione sottile,ma non per tutti.
Capito, signora dal buffo nome?

Ueuè ha detto...

@ Vabbè, hai preso un granchio. Non sono io. Ma se lo fossi mai te lo direi.

@ Cazzandra, ma come non lo sai? C'è il momento di starsene tranquilli e quello in cui è meglio correre. Chi mi vuol bene mi segua.

@ Guglielmetti, eh, lo so perchè me l'hai scritto. Stai chiuso in quella muffa di giornale.

@ Signor Diciamolo, stasera non mi sento modesta, e me li prendo tutti i suoi apprezzamenti.

giordano ha detto...

I don't love a goddess, but a very funny strange person

Ueuè ha detto...

@ Giordano, more foreign than strange.

Oby ha detto...

Anche secondo me é farina del tuo sacco, altrimenti perché non citare l'autore. Beh, cmq bando alle congetture, credo sia un buon pezzo, credo perché lo devo ancora decifrare.

Stefano Calosso ha detto...

la crezione artistica è indubbiamente veicolo di enormi sofferenze, il carico di senso espresso dall'artista porta non sempre prevedibili e controllabili conseguenze sulla sua persona.

Inoltre... scrivi bene, Ueuè.

Ueuè ha detto...

@Stefano, i miei ringraziamenti anonimi.